<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Rum Club italiano</title>
	<atom:link href="http://www.rumclub.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rumclub.org</link>
	<description>Il sito ufficiale del Rum Club italiano, tutte le curiosità sui rum, degustazioni, serate, academia de ron e tanta voglia di confrontarsi e imparare ad apprezzare sempre di più quel fantastico distillato che è il rum.</description>
	<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 19:31:21 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Alla tua, George</title>
		<link>http://www.rumclub.org/alla-tua-george/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/alla-tua-george/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 19:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Demerara]]></category>

		<category><![CDATA[Eldorado]]></category>

		<category><![CDATA[cultura del Rum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2202</guid>
		<description><![CDATA[
Cari Amici,
interrompo il silenzio stampa che mi ero auto imposto di fronte alla grandezza di George Leslie Robinson, master distiller di Demerara Distillers, che ci ha lasciato due giorni fa.
Uomo squisito e sempre sorridente che ha attraversato nei decenni tutta la storia del Rum, e che ho conosciuto durante la campagna Authentic Caribbean Rum, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/10/true-man.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2203" title="true-man" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/10/true-man-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p>Cari Amici,</p>
<p>interrompo il silenzio stampa che mi ero auto imposto di fronte alla grandezza di George Leslie Robinson, master distiller di Demerara Distillers, che ci ha lasciato due giorni fa.</p>
<p>Uomo squisito e sempre sorridente che ha attraversato nei decenni tutta la storia del Rum, e che ho conosciuto durante la campagna Authentic Caribbean Rum, di cui era perfetto testimonial con la sua espressione da fiero ed esperto uomo di Rum.</p>
<p>Lascerà un grande vuoto in Guyana e in tutti coloro che amano lo splendido Rum El Dorado e tutti i Demerara, di cui era indimenticabile creatore e master blender.</p>
<p>In alto un 12yo, il suo preferito, Cheers George!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/alla-tua-george/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>DOSSIER: &#8220;Los Dolciones&#8221; - 1° puntata</title>
		<link>http://www.rumclub.org/dossier-los-dolciones-1%c2%b0-puntata/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/dossier-los-dolciones-1%c2%b0-puntata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 17:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dictador]]></category>

		<category><![CDATA[Diplomatico]]></category>

		<category><![CDATA[Flor de Cana]]></category>

		<category><![CDATA[Havana]]></category>

		<category><![CDATA[Malteco]]></category>

		<category><![CDATA[Pampero]]></category>

		<category><![CDATA[Solera]]></category>

		<category><![CDATA[Zacapa]]></category>

		<category><![CDATA[cultura del Rum]]></category>

		<category><![CDATA[mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2152</guid>
		<description><![CDATA[
Avete presente Paul Newman quando alla fine de “Il colore dei soldi” dice:“Sono tornato!”?  Mi sento esattamente così, dopo parecchio tempo eccomi di nuovo con entusiasmo su una degustazione di vari rum e con tutta l’intenzione di raccontarvela. Come al solito schietto e sincero.
 
Negli ultimi 2/3 anni l’offerta del mercato dei rum cosiddetti Premium [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_01068001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2158" title="dsc_01068001" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_01068001.jpg" alt="" width="500" height="335" /></a></p>
<p>Avete presente Paul Newman quando alla fine de “Il colore dei soldi” dice:“Sono tornato!”?  Mi sento esattamente così, dopo parecchio tempo eccomi di nuovo con entusiasmo su una degustazione di vari rum e con tutta l’intenzione di raccontarvela. Come al solito schietto e sincero.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/im-back.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2153 alignright" title="im-back" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/im-back-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> </a></p>
<p>Negli ultimi 2/3 anni l’offerta del mercato dei rum cosiddetti Premium ha preso una brutta piega a mio parere.  Dal successo di Zacapa 23, già <strong>onda anomala prima, e vero e proprio tsunami dopo </strong>l’aprile del 2008 (quando DIAGEO ha acquisito il brand),  molti altri marchi di Rum sono spuntati all’orizzonte provando a cavalcare l’onda, alcuni sulla cresta per qualche tempo, altri colpiti e affondati.<br />
Tutti a provare, a detta loro, a “posizionarsi” contro Zacapa. Dichiarando così, sfacciatamente e senza nemmeno più remore, che sono prodotti appositamente costruiti dal marketing manager e non dal master blender!</p>
<p>Sono quella categoria di cui ho già parlato tempo fa (articolo 14 Set ’10),  dei “suaves” o “melosos”, che ultimamente sento definire i “Solera” ( ..perdonali perché non sanno quello che dicono) e che io sempre più attonito ormai chiamo con sprezzo i “dolcioni” , o ridendo per non piangere, <strong>“los Dolciones”</strong>. <a title="Sett 2010" href="http://www.rumclub.org/2010/09/">Nell’articolo sopracitato </a>sull’argomento si cercava un neologismo per definirli, ed eccolo: los Dolciones.</p>
<p>Sono rum di stile spagnolo? Beh, la ormai nota divisione del rum in tre macro-stili comincia a stare un po’ stretta, per cui, parlando di stile spagnolo bisogna dividere i <em>ron ligeros</em>, cubani o dominicani, da tutta questa ondata nuova, proveniente da SudAmerica e Centro America. Sono marchi più o meno nuovi, tutti di fascia premium, che <strong>puntano dritto a sedurre il consumatore</strong>: sono sì provenienti da paesi latini, ma sono los Dolciones!</p>
<p>Un motivo se proliferano ( in Italia, attenzione!) ci sarà.<br />
Dicono che è il mercato che li chiede, e che rispondono al nostro gusto latino. Bah.<br />
Secondo me è che a loro costano poco.<br />
E che <strong>con vari escamotage possono raccontarcela per bene, a partire dalla metodologia </strong>di invecchiamento ( per l’ appunto hanno sputtanato anche la parola “Solera”) <strong>e ancor di più dalla lunghezza di questo invecchiamento</strong>: ormai è diventato un voto sul prodotto, addirittura universitario! , 25 è meglio che 23, meglio di 18…e c’è già chi va per il 30.<br />
Si è vero: fino a qualche anno fa almeno erano voti da liceo, 10, 8 , 7. Oggi la corsa al rialzo è incalzante, e insopportabile.<br />
<strong> Senza contare che il Re di tutti è talmente avanti che torna indietro: sì, Zacapa parafrasa <em>Benjamin Button</em>: l’unico Rum che al posto di invecchiare, ringiovanisce!</strong></p>
<p>Beh insomma li ho messi tutti insieme e li ho sbicchierati.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_01211.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2168" title="dsc_01211" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_01211.jpg" alt="" width="500" height="216" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0121.jpg"></a>Ero curioso di trovarmeli tutti di fronte, e di vedere che faccia facevano davanti a me.<br />
Se provavano ancora ad avere 23 anni.<br />
Nell’ordine: Malteco 15, Zacapa 15, Zacapa 23, Diplomatico Reserva, Diplomatico Reserva Exclusiva, Dictador 12 , Dictador 20, cui ho aggiunto Pampero Aniversario e Pampero Oro, Havana 7, un rum non ancora sul nostro mercato che si chiama Atlantico e che calzerà a pennello nella categoria, e infine avevo Santa Teresa 1796 e la nuovissima bottiglia di Brugal 1888, che per la verità nella categoria c’entrano poco.<br />
Da ultimo avevo anche Flor de Cana 12 e Flor de Cana 18, dato che intendevo comunque compararli come rones latinos, ma anche questi fanno discorso a parte.</p>
<p>Alla prossima puntata, con sorriso satanico, tutti i dettagli della degustazione</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0117.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2156" title="dsc_0117" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0117-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/dossier-los-dolciones-1%c2%b0-puntata/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Verticale Caroni al Salone del Gusto</title>
		<link>http://www.rumclub.org/verticale-caroni-al-salone-del-gusto-2/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/verticale-caroni-al-salone-del-gusto-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 14:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caroni]]></category>

		<category><![CDATA[Cioccolati]]></category>

		<category><![CDATA[Torino]]></category>

		<category><![CDATA[Verticale]]></category>

		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2137</guid>
		<description><![CDATA[ 
E&#8217; passato qualche mese, ma le degustazioni migliori non hanno tempo, e non è mai troppo tardi per raccontarle e per mostrare qualche istantanea:
Al Salone del Gusto, Ottobre 2010, super degustazione verticale di Caroni con due ospiti d&#8217;eccezione: non avete idea che piacere è stato mediare tra il grande show di Luca Gargano, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_04181.jpg"><img src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_04181-300x200.jpg" alt="" /> </a></p>
<p>E&#8217; passato qualche mese, ma le degustazioni migliori non hanno tempo, e non è mai troppo tardi per raccontarle e per mostrare qualche istantanea:</p>
<p>Al Salone del Gusto, Ottobre 2010, super degustazione verticale di Caroni con due ospiti d&#8217;eccezione: non avete idea che piacere è stato mediare tra il grande show di Luca Gargano, che ha spiegato quel momento mitico in cui ha ritrovato il grande stock di Caroni nel 2005, e il divertente intervento di Danilo Freguja, Ambasciatore Italiano del Cioccolato nel mondo con le sue deliziose creazioni in abbinamento.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_04181.jpg"> </a></p>
<p style="text-align: left;">Il menu e le foto parlano da soli&#8230;ah, che vi siete persi!</p>
<p>Caroni 1991 (61,9%) con Foresta nera al cartoccio (servita calda)<br />
Caroni 1992 (55%) con Torta nera al cioccolato<br />
Caroni 1993 (44,4 %) con Coppa pignacolada<br />
Caroni 1983 (52%) con Praline tabacco e Caroni ‘ 83<br />
Caroni 1974 (66,1%) con Tartellette al cioccolato&#8230;.del &#8216;74!! Settantaquattro!!</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0444.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2140" title="dsc_0444" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0444-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0411.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2141" title="dsc_0411" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0411-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_04161.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2143" title="dsc_04161" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_04161-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0431.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2144" title="dsc_0431" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0431-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0434.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2145" title="dsc_0434" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0434-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0436.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2146" title="dsc_0436" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0436-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0439.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2147" title="dsc_0439" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0439-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0440.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2148" title="dsc_0440" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0440-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0442.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2149" title="dsc_0442" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/02/dsc_0442-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/verticale-caroni-al-salone-del-gusto-2/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Samaroli Rum No Age</title>
		<link>http://www.rumclub.org/samaroli-rum-no-age/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/samaroli-rum-no-age/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 21:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>

		<category><![CDATA[Selezioni Samaroli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2132</guid>
		<description><![CDATA[
Il 25 Gennaio ad un incontro AIS a Brescia, Silvano Samaroli si è letteralmente dato alle numerose domande degli appassionati presenti, tra cui Sabrina e il sottoscritto: niente copione solo domande a cascata e le sempre provocatorie e destabilizzanti risposte di Silvano.
Sul banco d&#8217;assaggio erano disponibili varie selezioni dei suoi eccellenti Whisky tra cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/01/silvano-samaroli.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2133" title="silvano-samaroli" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2011/01/silvano-samaroli-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a></p>
<p>Il 25 Gennaio ad un incontro AIS a Brescia, Silvano Samaroli si è letteralmente dato alle numerose domande degli appassionati presenti, tra cui Sabrina e il sottoscritto: niente copione solo domande a cascata e le sempre provocatorie e destabilizzanti risposte di Silvano.</p>
<p>Sul banco d&#8217;assaggio erano disponibili varie selezioni dei suoi eccellenti Whisky tra cui i Coilltean e due fantastici Bunnahabhain 30 anni 1978 e un Glen Grant 1970 che di anni ne fa 40&#8230; Inoltre erano certamente presenti i suoi No Age. Lato Rum invece il chiacchierato Fiji 2001 della linea Yehmon da 50cl, ma sopratutto per la prima volta dal vivo il primissimo Rum No Age!</p>
<p>La bottiglia è analoga alle 50cl di Yehmon, ma spicca la scritta No Age davanti e sul retro le componenti del blend, Jamaica 98, Demerara Dark 88, Demerara Dark 98, Demerara Dark 90, Barbados 2001, Fiji 2001.</p>
<p>Samaroli da anni persegue la filosofia del No Age, che ora applica al Rum: si tratta della sua soluzione per continuare ad emozionare l&#8217;appassionato e offrire al pubblico delle chicche che portano la firma del blender, dopo l&#8217;appiattimento delle diversità tra le distillerie scozzesi, uguale materie prime, uso dei medesimi grist, stesse tipologie di botti. No Age è assemblaggio in verticale, cioè combinare annate diverse, giocando sugli aromi che il tempo crea, unica variabile rimasta determinante nel dare risultati diversi.</p>
<p>La logica di No Age non fa una piega. E sopratutto fa tornare in auge la figura creativa e un po magica del Master Blender, che in questo caso è Samaroli stesso. Dopo il calo di popolarità dei Blended e il periodo dei Single Malt Whisky, forse ora è il momento di ritornare alle capacità dei blenders, creatori di combinazioni e scopritori di tesori. John Glaser di Compass Box è un&#8217;altra avanguardia dal lato anglosassone, che sta avendo grande successo.</p>
<p>Nel Rum la logica è la stessa, assemblaggi di diversi Rum e diverse annate: Samaroli sa che il Rum ha grande potenziale e vuole divertirsi non più solo nella selezione, ma anche negli assemblaggi. Ed ecco appunto il primo No Age, blend di selezioni Samaroli, un piccolo passo di approfondimento, un grande passo per la nostra curiosità.</p>
<p>La chiacchierata è stata illuminante e su vari argomenti: dal canto mio cerco sempre di fare domande che divertano e provochino Silvano, dalle differenze tra invecchiamento in Scozia e invecchiamento tropicale, a potenziali nuovi palati e mercati, a cosa lo emoziona ancora veramente&#8230; non pensate che vi trascriva le risposte&#8230; <img src='http://www.rumclub.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/samaroli-rum-no-age/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BRUGAL 1888</title>
		<link>http://www.rumclub.org/brugal-1888/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/brugal-1888/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 13:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Brugal]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi Internazionali]]></category>

		<category><![CDATA[Novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2124</guid>
		<description><![CDATA[детско обзавежданеMercoledì 1 Dicembre sono stato a Madrid, nel ristorante di un Santiago Bernabeu ancora in lutto per il risultato del Clasico, ospite di Brugal, primo produttore di Ron dominicano, che ha presentato in anteprima mondiale la nuova etichetta super-premium Brugal 1888.
Alla conferenza stampa con giornalisti da tutto il mondo ha seguito un pranzo esclusivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="position: absolute; overflow: hidden; height: 0; width: 0;"><a href="http://www.videnov.com/">детско обзавеждане</a></span>Mercoledì 1 Dicembre sono stato a Madrid, nel ristorante di un Santiago Bernabeu ancora in lutto per il risultato del Clasico, ospite di Brugal, primo produttore di Ron dominicano, che ha presentato in anteprima mondiale la nuova etichetta super-premium Brugal 1888.</p>
<p>Alla conferenza stampa con giornalisti da tutto il mondo ha seguito un pranzo esclusivo per la delegazione italiana con la presenza del leggendario di Don Fernando Ortega Brugal e Gustavo Ortega Zeller , due dei 5 Master Blender della famiglia e il management di Brugal.<br />
Luca Gargano, presidente Velier e amico personale della famiglia Brugal ha condotto la presentazione e la degustazione, emozionante ed interessantissima.</p>
<p>Brugal 1888 è un eccellente blend, rotondo e avvolgente, che invecchia dieci anni rovere americano e successivamente quattro anni in botti di sherry.<br />
Dalla degustazione emergono note di frutta secca  e di frutta fresca matura, con delicati sentori di legno dovuti al lungo invecchiamento. E’ perfettamente equilibrato, elegante, senza punte troppo dolci o di legno.<br />
Si discosta completamente da gli altri Rones Latinos  molto in voga nel Bel Paese,<br />
spesso prodotti edulcorati, non autentici che seguono i gusti del pubblico senza nemmeno riuscirvi.</p>
<p>Il Panorama dei super-premium ha finalmente un nuovo attore dal nome pesante, packaging attraente e soprattutto con una storia autentica.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/packshot-brugal-1888.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2123" title="packshot-brugal-1888" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/packshot-brugal-1888-107x300.jpg" alt="" width="107" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/press-lunch-3-640.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2129" title="press-lunch-3-640" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/press-lunch-3-640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/fiesta-3-640.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2130" title="fiesta-3-640" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/fiesta-3-640-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/brugal-1888/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rum Club, Idee per Natale</title>
		<link>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale-2/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 13:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Forum]]></category>

		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<category><![CDATA[aroma]]></category>

		<category><![CDATA[dolce tipico]]></category>

		<category><![CDATA[dolci caraibici]]></category>

		<category><![CDATA[natale]]></category>

		<category><![CDATA[rum]]></category>

		<category><![CDATA[torta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2114</guid>
		<description><![CDATA[La scorsa settimana Vi abbiamo spiegato come prepararvi un Rum personalizzato;
oggi Vi farò conoscere una ricetta tipica Natalizia dei Caraibi: la Rum Cake.

La Rum Cake venne conosciuta dagli Europei intorno al 1600, è una ricetta che ha subito divers modifiche dovute alle tante razze che sono entrate in contatto nei secoli.
Vi rimando alla ricetta più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana Vi abbiamo spiegato come prepararvi un Rum personalizzato;<br />
oggi Vi farò conoscere una ricetta tipica Natalizia dei Caraibi: la Rum Cake.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/rumcake.jpg"><img src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/rumcake-222x300.jpg" alt="" title="rumcake" width="222" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2118" /></a></p>
<p>La Rum Cake venne conosciuta dagli Europei intorno al 1600, è una ricetta che ha subito divers modifiche dovute alle tante razze che sono entrate in contatto nei secoli.<br />
Vi rimando alla ricetta più antica che ho trovato, lasciando a voi tutte le possibili personalizzazioni.</p>
<p>Gli ingredienti:<br />
1/2 tazza burro<br />
1 tazza zucchero<br />
3 uova<br />
1 tazza farina<br />
1/2 cucchiaio lievito per dolci<br />
1/4 cucchiaio sale<br />
1/2 cucchiaio noce moscata grattugiata<br />
1/2 cucchiaio cannella<br />
1/4 tazza latte<br />
1/4 tazza melassa (o sciroppo di zucchero)<br />
1/4 cucchiaio bicarbonato di soda<br />
1/2 tazza rum </p>
<p>Preparazione:<br />
Mescolare bene il burro e lo zucchero fino ad avere una crema,<br />
aggiungere quindi le uova una per volta e i restanti ingredienti &#8216;asciutti&#8217;.<br />
A questo punto aggiungete il latte, la melassa con il bicarbonato e mescolare sempre bene affinché tutti gli ingredienti risultino ben amalgamati. Mettere in una teglia imburrata e cuocere in forno a 300 gradi per circa 2 ore. Una volta raffreddata, &#8220;annegate&#8221; la torta con il Rum.<br />
Si tratta di un dolce che può stare in frigo per molto tempo,viene infatti preparata per essere gustata a Natale anche due mesi prima;il Rum funge da conservante.</p>
<p>Diverse ricette includono anche frutta secca, cacao, etc; io direi di provarle tutte.</p>
<p>Come sempre vi consigliamo di scegliere con cura il Distillato e ricordatevi che MAI è divenuto famoso il &#8220;Risotto al Rosso da Tavola&#8221;, quindi non siate taccagni!</p>
<p>Potete anche seguire le istruzioni di questo video <a href='http://www.youtube.com/watch?v=FgOSKlU2HME' >Rum Cake</a></p>
<p>Come sempre se avete suggerimenti, scriveteli sul Post dedicato<br />
http://www.rumclub.org/forum/viewtopic.php?p=4603#4603</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale-2/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Rum Club, idee per Natale</title>
		<link>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 17:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Forum]]></category>

		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<category><![CDATA[anice]]></category>

		<category><![CDATA[auguri]]></category>

		<category><![CDATA[caffè]]></category>

		<category><![CDATA[cannella]]></category>

		<category><![CDATA[natale]]></category>

		<category><![CDATA[preparazione rum aromatizzato]]></category>

		<category><![CDATA[regali natale]]></category>

		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<category><![CDATA[rum]]></category>

		<category><![CDATA[scorze]]></category>

		<category><![CDATA[spezie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2102</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina il Natale e abbiamo deciso di “regalarvi” alcune sfiziose ricette, ovviamente a base di Rum
Questa settimana vi diamo la ricetta per preparare il vostro personalissimo Rum di Natale.
Gli ingredienti base:
_ Un litro di Rum
_ 50-60 grammi di miele
Gli ingredienti Variabili:
_ Chicchi di Caffè
_ Vaniglia
_ Cannella
_ Chiodi di Garofano
_ Anice tellato
_ Cardamomo
_ Arance
_ Mele
_ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina il Natale e abbiamo deciso di “regalarvi” alcune sfiziose ricette, ovviamente a base di Rum<br />
Questa settimana vi diamo la ricetta per preparare il vostro personalissimo Rum di Natale.</p>
<p>Gli ingredienti base:<br />
_ Un litro di Rum<br />
_ 50-60 grammi di miele</p>
<p>Gli ingredienti Variabili:<br />
_ Chicchi di Caffè<br />
_ Vaniglia<br />
_ Cannella<br />
_ Chiodi di Garofano<br />
_ Anice tellato<br />
_ Cardamomo<br />
_ Arance<br />
_ Mele<br />
_ Scorze di Limone o Arancia<br />
_ Petali di Rosa<br />
_ Menta<br />
_ Vedete voi</p>
<p>La preparazione è semplicissima:<br />
In un vaso ermetico fate macerare per dieci giorni parte del Rum con le Spezie,<br />
trascorso questo tempo filtrate. Prendete il restante Rum e scaldatelo a bagno maria quindi scioglietevi il miele. Unite i due composti e lasciate riposare, più sarà lungo questo tempo, più sarà buono!</p>
<p>Vi segnalo una vecchia ricetta:<br />
Nel famoso vasetto metteteci un arancia alla quale avrete praticato dei fori. In questi buchini mettete dei chicchi di caffè e coprite con il Rum, lasciate macerare almeno 20-25 giorni. Il procedimento da qui in poi è il medesimo.<br />
Potete provare anche con una mela e Stecche di Cannella</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/cannella11.jpg"><img src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/12/cannella11.jpg" alt="" title="cannella11" width="173" height="147" class="aligncenter size-medium wp-image-2120" /></a></p>
<div>Aspetto le vostre ricette ed i vostri Commenti</div>
<div><a href="http://www.rumclub.org/forum/viewtopic.php?p=4603#4603">http://www.rumclub.org/forum/viewtopic.php?p=4603#4603</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/rum-club-idee-per-natale/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ron Miel: un po&#8217; di calore dalle Canarie</title>
		<link>http://www.rumclub.org/ron-miel-un-po-di-calore-dalle-canarie/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/ron-miel-un-po-di-calore-dalle-canarie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 02:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cultura del Rum]]></category>

		<category><![CDATA[canarie]]></category>

		<category><![CDATA[ron miel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2070</guid>
		<description><![CDATA[Chi mi conosce lo sa, non amo la definizione &#8220;bevanda femminile&#8221;. Per questi prodotti però potrei fare un eccezione: non c&#8217;è amica che non impazzisca per il Ron Miel o per le Creme di Rum.
Le seconde (più difficili da reperire in Italia, ma come sempre vale &#8220;chi cerca trova&#8221;) sono miscele di Rum e creme arricchite con spezie, cacao [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Chi mi conosce lo sa, non amo la definizione &#8220;bevanda femminile&#8221;. Per questi prodotti però potrei fare un eccezione: non c&#8217;è amica che non impazzisca per il Ron Miel o per le Creme di Rum.</p>
<p style="text-align: left;">Le seconde (più difficili da reperire in Italia, ma come sempre vale &#8220;chi cerca trova&#8221;) sono miscele di Rum e creme arricchite con spezie, cacao o caffè, sul Ron Miel vi darò qualche informazione in più</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo dal presupposto che si tratta di liquore tipico delle isole Canarie, bevanda concepita già nei primi dell&#8217;800 ed intimamente legata alla storia del territorio, specialmente alle isole Gran Canaria e La Palma. Il Ron Miel si offriva nei Bar dell&#8217;isola miscelando Ron, miele di canna da zucchero e &#8221;l&#8217;ingrediente segreto&#8221; caratteristico di ogni bar. La leggenda narra di una miscela estremamente legata alla &#8220;plebe&#8221;, &#8220;Bevanda volgare ottonuta senza alcuna conoscenza di distillazione e fermentazione&#8221; è la descrizione di alcuni vecchi testi.  Si trattava effettivamente di una bevanda della quale non si conosceva neppure la gradazione alcoolica, con evidenti rischi per la salute del consumatore.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; piuttosto recente in effetti l&#8217;approvazione di una normativa in merito al Ron Miel da parte della UE. Si è definito, tra le altre cose, che il Ron Miel debba essere preparato esclusivamente con Ron e puro miele d&#8217;api. Questa decisione ha causato non pochi mal di testa ai produttori e cittadini di Gra Canaria, lamentano infatti che in questo modo venga lesa la tradizione dell&#8217;isola: la canna da zucchero venne portata in loco da Cristoforo Colombo, spezie che come ben sappiamo (ndr) ha dato il via all&#8217;evoluzione di diverse realtà economiche nel Mondo. Per adeguarsi a questa normativa, il Ron miel della Canarie sarà quindi paragonabile al Ron Miel di Tenerife o ad altri preparati; più che altro verrà snaturalizzato..</p>
<p style="text-align: left;">Nonsolo, l&#8217;impedimento all&#8217;utilizzo del miele da canna da zucchero crea evidentemente grossi squilibri all&#8217;economia locale, decisione tuttavia irrevocabile a quanto si apprende.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/idee-per-incartare-bottiglie.jpeg"></a>Detto questo, vi segnalo questo prodotto che si apprezza per il suo basso grado alcolico (20°) e per il piacevolissimo matrimonio tra il rum ed il Miele. Vi consiglio non solo di reperirne di vari tipi se vi è possibile, ma anche di provare a prepararvene voi miscelando rum di diverse provenienze con altrettante varietà di miele (vi consiglio di scaldare una piccola quantità di rum in un pentolino ed aggiungere il miele. Regolate poi quando il preparato è ancora tiepido con ulteriore distillato). Se volete fare un gradito regalo ad un Amica, se vi va di accompagnare il vostro panettone con qualcosa di particolare e diverso o se sotto l&#8217;albero vi piacerebbe far trovare un regalo magari preparato da voi, questo potrebbe essere un buon suggerimento.</p>
<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/miele2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2087" title="42-23040565" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/miele2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/spezie1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2088" title="spezie1" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/spezie1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/bot.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2094" title="bot" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/bot-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/ron-miel-un-po-di-calore-dalle-canarie/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA CANNA DA ZUCCHERO COME CARBURANTE</title>
		<link>http://www.rumclub.org/la-canna-da-zucchero-come-carburante/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/la-canna-da-zucchero-come-carburante/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Info]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2060</guid>
		<description><![CDATA[
Un dispetto classico, che sarà capitato a molti di fare o subire: lo zucchero nel serbatoio. Veramente odioso. In Brasile però non la pensano allo stesso modo. Anzi, forse l&#8217;idea per contrastare la schiavitù petrolifera è venuta proprio così. Ovviamente non mettono lo zucchero puro nel motore, ma l&#8217;alcol prodotto dalla canna da zucchero sì. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Stile21"><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/taglio1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2066" title="taglio della canna da zucchero" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/taglio1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p class="Stile21"><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/taglio1.jpg"></a>Un dispetto classico, che sarà capitato a molti di fare o subire: lo zucchero nel serbatoio. Veramente odioso. In Brasile però non la pensano allo stesso modo. Anzi, forse l&#8217;idea per contrastare la schiavitù petrolifera è venuta proprio così. Ovviamente non mettono lo zucchero puro nel motore, ma l&#8217;alcol prodotto dalla canna da zucchero sì. I brasiliani dimostrano come, per avere carburante, non c&#8217;è bisogno di spendere miliardi in perforazioni, e neanche di farsi la guerra per un fazzoletto di terra. Insomma, fermo restando che la riduzione del traffico su strada rimane una priorità, con la canna da zucchero il pieno si può fare anche nelle aziende agricole. L&#8217;utilizzo dell&#8217;alcool come combustibile per le automobili in Brasile non è una novità. Dopo lo shock petrolifero ci si è ingegnati per trovare una soluzione alternativa al petrolio e, a partire dal 1975, il governo del più grosso stato sudamericano ha lanciato il Programma nazionale dell&#8217;alcool, ribattezzato Proalcol, un piano di incentivazione dell&#8217;uso del combustibile &#8220;mas pulito do mundo&#8221;, ricavato dalla fermentazione della canna da zucchero: fonte continuamente rinnovabile, perché estratta dalla canna. E ogni tonnellata del vegetale ha un potenziale energetico equivalente a 1,2 barili di petrolio. Dalla spremuta di una tonnellata di canna, poi, oltre allo zucchero e ai distillati, si possono estrarre fino a 60 litri di alcool, producendo dai 300 ai 500 kg di buccia per alimentare le caldaie delle stesse fabbriche che producono l&#8217;alcool (sostituendo gli oli combustibili derivati dal petrolio). Un circolo virtuoso che fa capire le reali potenzialità del progetto. La canna da zucchero può generare energia elettrica, alcool, fertilizzante, cibo e altro ancora. Si calcola che le piantagioni del vegetale oggi esistenti in Brasile potrebbero sostituire l&#8217;impiego di circa 600 mila barili di greggio al giorno. A partire da questo momento il paese ha investito molto nell&#8217;incrementare la cultura della canna da zucchero e, allo stesso tempo, nel costruire impianti di distillerie di combustibile.A metà degli anni &#8216;80, però, la fine della tensione in Medio Oriente e il ribasso del prezzo del barile hanno rallentato via via fino a bloccare il progetto Proalcol. Senza adeguate politiche di sostegno le &#8220;fabbriche di alcool&#8221; sono entrate in crisi. Come se non bastasse, sul mercato internazionale si è alzato notevolmente il prezzo dello zucchero (in parte grazie al protezionismo europeo e staunitense per lo zucchero prodotto con la barbabietola), e questo, unito al graduale scivolamento dei prezzi del petrolio verso livelli non molto dissimili da quelli precedenti la crisi degli anni Settanta, ha spinto i coltivatori di zucchero ad esportare il loro prodotto, lasciando senza materia prima la locale industria dell&#8217;alcool, e a secco i distributori. Le continue crisi di approvvigionamento subite dagli automobilisti &#8220;ad alcool&#8221; brasiliani hanno fatto perdere fiducia nel progetto. Il mercato delle auto &#8220;alternative&#8221; è crollato e nel paese si è ricominciato a vendere quasi esclusivamente auto a benzina. Anno dopo anno, l&#8217;industria automobilistica è stata obbligata a diminuire il ritmo della produzione di veicoli ad alcool. Nel 1984, ogni cento automobili nuove vendute, 94 erano ad alcool. Negli anni successivi questo numero è via via diminuito fino all&#8217;uno per cento del 2000. A partire dal 2001 si è assistito a una piccola inversione di tendenza: complice il caro petrolio, c&#8217;è stato un primo aumento della richiesta di auto ad alcool. Attualmente quasi sei automobili su dieci che circolano sulle strade brasiliane vanno ad alcool; inoltre le normali pompe di benzina distribuiscono un combustibile fatto per quasi tre quarti di prodotti della raffinazione del petrolio e per poco più di un quarto di alcool, il massimo perché sia possibile utilizzarlo nei normali motori a scoppio. La prima automobile ad alcool prodotta in Brasile è stata la 147 della Fiat, uscita dalla fabbrica nel giugno del 1979.</p>
<p class="Stile21"><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/fiat-147.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2068" title="fiat-147" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/fiat-147.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p class="Stile21">Oltre a rendere 8,8 km/litri (una media considerata eccellente per l&#8217;epoca), il costo dell&#8217;alcool era un terzo di quello della benzina. Gli attuali motori ad alcool fanno ormai 12 km con un litro, che costa circa 50 per cento in meno della benzina.La ricerca tecnologica è andata avanti, e la tecnologia &#8220;Flex&#8221; messa a punto dalla Fiat, che permette ai motori brasiliani di girare indistintamente a benzina pura (carburante utilizzato in Argentina, Cile e Uruguay), a benzina con parte di alcool (miscela tipica del Brasile), ad alcool puro e/o gas naturale, sempre con le stesse prestazioni, è stata ripresa anche da Ford, Volkswagen e General Motors. I problemi iniziali, come la difficoltà ad avviare il motore nei giorni più freddi dell&#8217;anno o la rapida corrosione delle parti metalliche del veicolo, serbatoio in testa, sono ormai stati superati. Il Proalcol, uno dei programmi più audaci al mondo sull&#8217;utilizzo di energia rinnovabile per il trasporto, ritorna oggi con forza dopo gli accordi stesi a Johannesburg tra Germania e Brasile. In previsione: 100 mila nuove auto ad alcol per un valore di 32 milioni di dollari.Un accordo, dai possibili sviluppi futuri, di cui si è parlato veramente poco. Brasile e Germania hanno infatti creato un gruppo di lavoro al fine di produrre alcool da usare come combustibile per automobili. L&#8217;accordo comprende la costruzione di 100 mila auto ad alcool da vendere in Brasile con incentivi all&#8217;acquisto, grazie alla riduzione delle imposte. La Germania, per finanziare il progetto, si è impegnata a versare al governo brasiliano 32 milioni di dollari (come contropartita acquisisce un credito per l&#8217;immissione nell&#8217;atmosfera di ben 710 mila tonnellate di CO2 all&#8217;anno, secondo uno dei meccanismi previsti dall&#8217;accordo di Kyoto sul clima, ovvero il &#8220;commercio delle emissioni&#8221;, spiegabile con questa assurda formula: riduco con i miei soldi le emissioni a casa d&#8217;altri, ma le conteggio come se le avessi ridotte a casa mia…). Sta di fatto che per il Brasile il caro petrolio non è un problema, ma un&#8217;opportunità, perché con questi prezzi le alternative convengono economicamente, ma di rimando ci guadagna pure l&#8217;ambiente. Il Brasile, si basa già per ben il 44 per cento su fonti rinnovabili, come energia idroelettrica, alcool di canna da zucchero e carbone vegetaleAssorbendo CO2 nel processo di fotosintesi e quindi di crescita della canna da zucchero, per ogni tonnellata di canna prodotta si evitano 2,6 tonnellate di CO2 nell&#8217;atmosfera 2,6 tonnellate sono equivalenti a 10.000 chilometri percorsi da un veicolo di media cilindrata in Europa.Quando si brucia alcol si inquina soltanto un po&#8217; meno che bruciando benzina. Però in questo caso l&#8217;anidride carbonica che va a finire nell&#8217;ambiente è la stessa che la canna da zucchero assorbe per crescere. Fra il CO2 che non emette il veicolo e fra la CO2 che assorbe la canna in atmosfera il ciclo completo dà un&#8217;emissione uguale a<strong> zero</strong>.Inoltre, mentre la parte legnosa della canna viene trasformata in energia elettrica e utilizzata per far funzionare la fabbrica, il residuo organico della fermentazione dell&#8217;alcool viene utilizzato per fertilizzare i campi.Oggi tutti i paesi del mondo si stanno interrogando, chi più chi meno, sulla necessità di pensare al futuro del nostro pianeta. La canna da zucchero e l&#8217;alcool derivato rappresentano sicuramente una possibile alternativa al petrolio nella ricerca di una fonte d&#8217;energia &#8220;pulita&#8221;. Oltre alla Germania, neo firmataria dell&#8217;accordo con il Brasile, ci sono altri paesi interessati all&#8217;alcool combustibile. Secondo i calcoli del governo brasiliano ci sono come minimo una ventina di paesi che sono in grado di produrre alcool, inoltre l&#8217;esportazione del prodotto, che attualmente è di 600 milioni di litri l&#8217;anno, nel 2003 potrebbe raddoppiare. Grazie a futuri accordi da siglare con Cina, India e Giappone, negli anni a venire l&#8217;esportazione potrebbe salire a quota 70 miliardi di litri di combustibile annuo. La Cina e l&#8217;India vogliono utilizzare l&#8217;alcool per sostituire interamente i combustibili a base di petrolio. Il Brasile, primo della lista dei maggiori produttori mondiali di canna, alcool e zucchero, ha la capacità di produrre fino a 16 miliardi di litri di alcool l&#8217;anno, il corrispondente di 84 milioni di barili di petrolio. Una potenzialità che colloca il paese latinoamericano in una posizione privilegiata nella lotta mondiale contro l&#8217;inquinamento.A Rio il presidente brasiliano Cardoso fece la seguente proposta: derivare il 10% di tutta l&#8217;energia utilizzata nel mondo da fonti rinnovabili entro il 2010. E il progetto Proalcol va proprio in questa direzione, anche se, per dargli ulteriore impulso, il Brasile dovrà convincere i cittadini interessati che possono acquistare una macchina ad alcool senza paura di essere poi abbandonati com&#8217;è successo in passato. I primi passi in questo senso sono stati fatti: nel &#8216;95 è stata creata la Commissione interministeriale dell&#8217;alcool e in agosto 2002 il governo ha ridotto l&#8217;Ipi (Imposta sui prodotti industrializzati) gravante sulle automobili ad alcool, per stimolarne la ripresa delle vendite.Non ci resta che augurarci che la benzina diventi sempre più dolce…</p>
<p class="Stile21">tratto dal sito &#8220;il Chicco di Senape&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/la-canna-da-zucchero-come-carburante/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Caribbean Rum &#038; Beer Festival 2010</title>
		<link>http://www.rumclub.org/caribbean-rum-beer-festival-2010/</link>
		<comments>http://www.rumclub.org/caribbean-rum-beer-festival-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 15:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrina</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Internazionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rumclub.org/?p=2058</guid>
		<description><![CDATA[
Come se non avessimo già abbastanza motivi per andare a Barbados,
apre oggi, 19 novembre 2010, il &#8220;Caribbean Rum &#38; Beer Festival&#8221;.
Oltre 100 stand tra Distillati e Birre locali si susseguono al Portvale Barbados Sugar Factory.
La manifestazione si comporrà ovviamente di degustazioni,
incontri volti alla divulgazione della cultura di Rum e Birre dei Caraibi,
dimostrazioni di mixology con Rum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/friday_ticket_image.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2057" title="friday_ticket_image" src="http://www.rumclub.org/wp-content/uploads/2010/11/friday_ticket_image-300x109.jpg" alt="" width="300" height="109" /></a></p>
<p>Come se non avessimo già abbastanza motivi per andare a Barbados,</p>
<p>apre oggi, 19 novembre 2010, il &#8220;Caribbean Rum &amp; Beer Festival&#8221;.</p>
<p>Oltre 100 stand tra Distillati e Birre locali si susseguono al Portvale Barbados Sugar Factory.</p>
<p>La manifestazione si comporrà ovviamente di degustazioni,</p>
<p>incontri volti alla divulgazione della cultura di Rum e Birre dei Caraibi,</p>
<p>dimostrazioni di mixology con Rum e Birra, laboratori culinari.</p>
<p>Immancabili le mini-crociere e le visite alle distillerie.</p>
<p>Senon siete in partenza, affrettatevi!</p>
<p><a href="http://www.rumandbeerfestival.com/">http://www.rumandbeerfestival.com/</a></p>
<p>Se invece resterete in Italia, almeno godetevi questo video</p>
<p>Cheers!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QQ42UYtw9HA&amp;feature=player_embedded">Lovely Barbados</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rumclub.org/caribbean-rum-beer-festival-2010/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>

