Archive for Febbraio, 2011

16 Feb

DOSSIER: “Los Dolciones” - 1° puntata

Avete presente Paul Newman quando alla fine de “Il colore dei soldi” dice:“Sono tornato!”?  Mi sento esattamente così, dopo parecchio tempo eccomi di nuovo con entusiasmo su una degustazione di vari rum e con tutta l’intenzione di raccontarvela. Come al solito schietto e sincero.

Negli ultimi 2/3 anni l’offerta del mercato dei rum cosiddetti Premium ha preso una brutta piega a mio parere. Dal successo di Zacapa 23, già onda anomala prima, e vero e proprio tsunami dopo l’aprile del 2008 (quando DIAGEO ha acquisito il brand), molti altri marchi di Rum sono spuntati all’orizzonte provando a cavalcare l’onda, alcuni sulla cresta per qualche tempo, altri colpiti e affondati.
Tutti a provare, a detta loro, a “posizionarsi” contro Zacapa. Dichiarando così, sfacciatamente e senza nemmeno più remore, che sono prodotti appositamente costruiti dal marketing manager e non dal master blender!

Sono quella categoria di cui ho già parlato tempo fa (articolo 14 Set ’10), dei “suaves” o “melosos”, che ultimamente sento definire i “Solera” ( ..perdonali perché non sanno quello che dicono) e che io sempre più attonito ormai chiamo con sprezzo i “dolcioni” , o ridendo per non piangere, “los Dolciones”. Nell’articolo sopracitato sull’argomento si cercava un neologismo per definirli, ed eccolo: los Dolciones.

Sono rum di stile spagnolo? Beh, la ormai nota divisione del rum in tre macro-stili comincia a stare un po’ stretta, per cui, parlando di stile spagnolo bisogna dividere i ron ligeros, cubani o dominicani, da tutta questa ondata nuova, proveniente da SudAmerica e Centro America. Sono marchi più o meno nuovi, tutti di fascia premium, che puntano dritto a sedurre il consumatore: sono sì provenienti da paesi latini, ma sono los Dolciones!

Un motivo se proliferano ( in Italia, attenzione!) ci sarà.
Dicono che è il mercato che li chiede, e che rispondono al nostro gusto latino. Bah.
Secondo me è che a loro costano poco.
E che con vari escamotage possono raccontarcela per bene, a partire dalla metodologia di invecchiamento ( per l’ appunto hanno sputtanato anche la parola “Solera”) e ancor di più dalla lunghezza di questo invecchiamento: ormai è diventato un voto sul prodotto, addirittura universitario! , 25 è meglio che 23, meglio di 18…e c’è già chi va per il 30.
Si è vero: fino a qualche anno fa almeno erano voti da liceo, 10, 8 , 7. Oggi la corsa al rialzo è incalzante, e insopportabile.
Senza contare che il Re di tutti è talmente avanti che torna indietro: sì, Zacapa parafrasa Benjamin Button: l’unico Rum che al posto di invecchiare, ringiovanisce!

Beh insomma li ho messi tutti insieme e li ho sbicchierati.

Ero curioso di trovarmeli tutti di fronte, e di vedere che faccia facevano davanti a me.
Se provavano ancora ad avere 23 anni.
Nell’ordine: Malteco 15, Zacapa 15, Zacapa 23, Diplomatico Reserva, Diplomatico Reserva Exclusiva, Dictador 12 , Dictador 20, cui ho aggiunto Pampero Aniversario e Pampero Oro, Havana 7, un rum non ancora sul nostro mercato che si chiama Atlantico e che calzerà a pennello nella categoria, e infine avevo Santa Teresa 1796 e la nuovissima bottiglia di Brugal 1888, che per la verità nella categoria c’entrano poco.
Da ultimo avevo anche Flor de Cana 12 e Flor de Cana 18, dato che intendevo comunque compararli come rones latinos, ma anche questi fanno discorso a parte.

Alla prossima puntata, con sorriso satanico, tutti i dettagli della degustazione

04 Feb

Verticale Caroni al Salone del Gusto

E’ passato qualche mese, ma le degustazioni migliori non hanno tempo, e non è mai troppo tardi per raccontarle e per mostrare qualche istantanea:

Al Salone del Gusto, Ottobre 2010, super degustazione verticale di Caroni con due ospiti d’eccezione: non avete idea che piacere è stato mediare tra il grande show di Luca Gargano, che ha spiegato quel momento mitico in cui ha ritrovato il grande stock di Caroni nel 2005, e il divertente intervento di Danilo Freguja, Ambasciatore Italiano del Cioccolato nel mondo con le sue deliziose creazioni in abbinamento.

Il menu e le foto parlano da soli…ah, che vi siete persi!

Caroni 1991 (61,9%) con Foresta nera al cartoccio (servita calda)
Caroni 1992 (55%) con Torta nera al cioccolato
Caroni 1993 (44,4 %) con Coppa pignacolada
Caroni 1983 (52%) con Praline tabacco e Caroni ‘ 83
Caroni 1974 (66,1%) con Tartellette al cioccolato….del ‘74!! Settantaquattro!!

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