Archive for Novembre, 2009

30 Nov

la “Face” di Rum Club Italiano

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10 Nov

Venerdì 27 Novembre - Verticale Cadenhead’s

Amanti del Rum! Non potete perdervi questa fantastica degustazione!

Venerdì 27 Novembre 2009 ore 21.00

Cadenhead’s Whisky Bar

Via Poliziano, 3 - Milano

VERTICALE CADENHEAD’S

Vi aspettiamo numerosi, e ricordatevi di prenotare! I posti sono limitati!

03 Nov

La Fabuleuse Aventure du Rhum - 3

Ragazzi, terza giornata in Martinica: la grande visita a La Mauny, la foto rubata a
Simon, e La fantastica Habitation Clemènt.

E’ il 2 Giugno 2009
Mi sveglio in paradiso, e so che finalmente mi farò una splendida visita in
distilleria, accompagnato dal Master Blender Daniel Boudin, che non ringrazierò mai
abbastanza.
Mi ha fatto vedere di tutto, gli alambicchi (le colonne di Trois Rivière, La Mauny
e Duquesne, brand di proprietà del gruppo) e le loro piccole differenze, mi ha
spiegato il mercato del succo di canna, e mentre passano camion su camion monitoro
di persona il livello minimo di brix, cioè il contenuto zuccherino (14 brix secondo
la AOC), e tutto l’indotto che ruota intorno all’impianto di fatto più grande e
importante della Martinica. Interessantissimo. Dopo la distilleria, una
appassionante oretta in cantina, prima dalle vasche di alluminio, poi alle botti,
di vari tipi, dimensioni e provenienze. Con lui provo i risultati di tanti legni e
ascolto i segreti del suo mestiere. Daniel è un vero gentleman, lavora in
distilleria da 20 anni e conosce alla perfezione tutte le distillerie delll’isola,
e mi spiega anche tutti i movimenti del mercato e le proprità dei vari brands.
Mi fa provare anche il suo ultimo orgoglio, e proviamo direttamente da una singola
botte una comparata tra la colonna La Mauny e la colonna Trois Riviere dopo un
identico invecchiamento: lo stile dei due marchi viene fuori chiaramente: entrambi
eleganti e raffinati, il primo più di carattere, il secondo più leggeroo e
classico. Finale in laboratorio con degustazione dei nuovi Saphir e Rubis, sul
mercato italiano da dopo l’estate! Mi godo l’anteprima, e gongolo.
Grande Daniel, questi momenti mi fanno veramente impazzire.
Per festeggiare saccheggio lo shop, con mignon, cimeli, bottiglie decorate a mano,
e vari succhi di canna in boccette. Intravedo per la prima volta la difficoltà di
rimpatriare…Ottava distilleria, fatta!
Torno sul Panda e mi perdo di proposito nel Sud dell’isola, tendenzialmente verso
est, verso il mare, verso la distilleria Simon, uno delle chimere impenetrabili
dell’isola.
Simon produce alcuni marchi dell’isola, ma credo anche rhum per altri usi. Enorme
quantità di bagasse intorno all’impianto e vari trattori, significa che lavora a
pieno regime pur sembrando un piccolo impianto. Ingresso vietato e foto proibite,
mah! chissà cosa c’è da nascondere. Simon è sempre stato un impianto semza un brand
e probabilmente non ha una vera storia e noj si vuole far trasparire i segreti.
Curioso anche la lavirazione delle banane. In ogni caso scatto e scappo.
Vicino qui c’è anche la Habitation Clemènt, dove ho tutte le intenzioni di stare
parecchio, nonchè un appuntamento con Cèlia, la PR del posto.
Grazie a lei e all’amicizia con l’azienda Meregalli che importa e distribuisce
Clemènt, mi presentano gli uffici e vado poi a farmi il giro turistico del parco
dell’Habitation. Da perfetto stile francese, tutto è tenuto perfettamente, sembra
un salotto! Non è più operativa, la vecchia distilleria è un vero museo, con
affascinanti ritratti di lavoratori del passato. Slide e film spiegano i processi
di produzione e la storia, la Habitation di famiglia è ancora perfetta, e c’è anche
una galleria d’arte. Ma la cosa più incredibile sono le cantine: qui invecchiano
ancora tutte le botti che daranno i grandi blend agricòle, pensate un po con musica
jazz in filodiffusione!!
Sarà mica che quando bevi un Homère Clemènt senti la musica nelle orecchie?!
Beh io mi precipito in sala degustazione, provo di tutto, dai cuvèe ai Blanc
aromatizzati con frutta fresca tropicale, una vera libidine. L’Habitation Clemènt è
un bijoux, tutto a cinque stelle, storia, qualità, prestigio e tradizione.
Si fa sera, tirp verso Fort de France, mi ingorgo nel traffico, rimpiango un po
P.le Loreto, e vado a farmi un pesciolino in città, con finalmete un perfetto Ti
Punch: volete sapere che faccia fanno se glilo chiedete col ghiaccio? Meglio di no!
Un bel bicchiere di Rhum Blanc a 50°, a circa 35°C, con la gentilezza di darti la
boccetta di zucchero bruno liquidi e una scrzetta di lime per gradire. Devo far
tutto da me, Grazie! Bruciare brucia, ma ho sempre adorato gli Agricòle Blanc: sono
uno spettacolo, scendono pieni e intensi, ma scaldano senza essere pungenti, il
tutt’uno aromatico viene esaltato da lime e zucchero. Perfetto.

Giro al lungomare ma sono distrutto, e cado come corpo morto cade.

01 Nov

UK Rum Fest - London

Breve Report sul Rum Festival inglese, l’evento che ormai è diventato il più importante al mondo, organizzato dall’amico Ian Burrell.
Chi c’era? Tutti! Tutti i marchi di Rum sul mercato UK, e cioè tutti i britannici, qualche ron latino, molti agricòle e prodotti collaterali bizzarri e very caribbean. Circa una 40ina di stand con assaggi, punch, una area lounge sponsorizzata da Wirspa, due aree per seminari, e un mega palco-bar con show e competition casiniste da parte dei bartender londinesi perlopiù della corrente Tiki, e cioè quella dei Rum cocktails della tradizione più radicata. E sopratutto un macello di gente!
Un vero spettacolo, là il Rum si può permettere un evento così grande, e con un approccio giocoso ma anche credibile, liscio e miscelato, funny e creolo, come prestigioso e approfondito.
Incontro assaggio con Mount Gay, Appleton, Cockspur, Mount Gilboa, il nuovo St.Nicholas Abbey da Barbados, il Rum Chairman’s Reserve (là una stella nascente), anche Bacardi, Havana Club, Brugal, Barcelò, e, piacevole sorpresa, molti agricòle, molti di più rispetto alla 1° edizione del 2007: si vede che anche in UK cominciano ad accorgersi del Rhum di stile francese.

Un seminario in cui ho approfondito? 2, và: un classicissimo Richard Seale, e un intimo e divertentissima chiacchierata tra Dave Broom (autore del pluripremiato libro RUM, e il mitico George Robinson, master blender di Demerara Distillery nonchè testimonial-faccione della campagna Authentic Caribbean Rum di Wirspa: tutti i segreti dei marchi Demerara, degli alambicchi della tradizione della Guyana, aneddoti e storia di vita del grande George.

Ah, altro incontro sacro: John Barrett, patron della Bristol Spirits, selezionatore e commerciante di botti, un gentleman britannico simpatico e al contempo mitico: è importato in Italia da Sarzi Amadè, e mi sono messo d’accordo per fargli una visitina/degustazione a Milano. Chi vuol venire? Lui forse passa…

Come è finito l’after party? E che ne so?!?

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