Archive for Settembre, 2009

25 Set

Destra o Sinistra?

Non parliamo mica di politica, ma di dove girare al bivio. Così Erika ed io ci dirigiamo verso il lago. Sosta d’obbligo alla gastronomia Argentina di Gastòn ( a Mariano Comense, in Corso Brianza 26, andateci), empanadas de carne y de pollo e 4 chiacchere. Il giro prosegue fino al centro di Como.
Ci fermiamo in un bar pieno di gente, prezzi modici e belle facce sia al bancone che tutt’intorno. Un Braulio ghiacciato e passeggiata intorno alla piazza (chissà come mai 2 locali apparentemente simili, sulla stessa piazza, con prezzi che teoricamente non si discostano molto..mah: uno stracolmo, l’altro stravuoto). Ad un certo punto vedo “Bar Argentino”, mi ricorda il Bar Basso di Miano, entriamo.Al bancone un barman sulla 40ina, cortese. Il proprietario un omone di Parma naturalizzato a Como, camicia nera e laccio di cuoio al collo con stivale alla texana. Chiedo che Rum hanno. “Pampero, Havana, <Botràn> (ma…non è francese..!), Santa Teresa e, se vuoi il migliore, Zacapa”. Mmmmmh..
Poi intravedo nascosto nascosto un Cubaney 8 anni.Mai bevuto, lo provo. 

Panettone. Aroma dolce e agrumato. Si apre lentamente saltano fuori chiaramente note calde, arancia candita, pan di spagna caldo. In bocca morbido e pieno. Piuttosto lungo.
Il barman ci chiede: “allora, dove andate a ballare?”.Noi: ” mah, non andiamo a ballare! Se c’è musica jazz andiamo a sentirla” (all’1 e mezza a Como..ero ovviamente ironica). Lui: “bene, se la macchiana è parcheggiata bene lasciatela pure quì. Il locale è lì a destra e chiude quasi all’alba”. 
Non me lo faccio dire 2 volte, c’incamminiamo. Il locale si chiama Charleston. L’ingresso è su un piccolo bancone, tavolini, luci fioca data da dei portacandele di vetro o di ferro battuto. Perfetto. Nella sala di fianco musica dal vivo pareti in legno, vetrinette con calici e suppellettili, strumenti appesi qua e là, trombe, sax, chitarre, divanetti circolari di pelle, un continuo di secchielli con Champagne e calici di vino. Ci provo, vado al bancone in cerca di un buon Rum. Clemènt, Santa Teresa, i soliti,  ..ed in mezzo ai gin..

Trinidad Moon Import 11 anni del 2002. Bottiglia 550 su 650, 46°.
E’ mio.
Me lo servono in un tumbler, chiedo cortesemente un calice; ordino un po’d'acqua. In sottofondo vecchie canzoni anni ‘70, sulle ali del divertimento azzardano anche “Maracaibo” e la gente comincia a ballare in mezzo ai tavoli. Ci guardiamo intorno divertite, mi sembra di essere chissà dove chissà quando. Vengo però rapita dal mio Rum.
Colore piuttosto caldo, è la prima volta che ne vedo uno così scuro proveniente dal U.K. .
Leggermente Torbato all’inizio, poi davvero accentuato. L’alcol si sente ma come tutti i Rum invecchiati in Scozia (è una mia impressione), diventa freddo, talmente freddo da non disturbare. In bocca stessa sensazione. Freddo, legno giovane, torba. Lo aspetto e gli aromi diventano noce, liquirizia, quasi burroso, l’alcol accompagna in pieno gli aromi che mi ricordano banane acerbe e caramelle dure. Uno dei rum migliori che abbia mai bevuto!
Il contorno poi è fantastico! Barry White e gente che si diverte,
Let the music play! I just want to dance the night away,
Here, right here, right here, where I’m gonna stay all night long.

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