Archive for Novembre, 2008

18 Nov

Mercoledì 26 Novembre - L’arco Del Re - Arcore (MI)

Ricominciamo alla grande le nostre serate di degustazione presso la enoteca con cucina L’Arco Del Re (map)

Vi presentiamo 4 rum che sicuramente dovete provare almeno una volta…e quando se non questa volta? Non li troverete spesso in giro! E noi come sempre ve li spiegheremo con professionalità e sincerità.

Ma non si beve e basta…ci sarà anche un bel piattone di pasta casereccia, di quella buona, cioccolati Venchi “brutti ma buoni”, spezie, e se riusciamo anche fave di cacao! Insomma, ecco la locandina, siete tutti invitati!

13 Nov

The Rum Diary 16 - Lui è peggio di me!

OK finalmente racconto il The Rum Diary più fruttuoso della storia di RumClub, rum experience fatta con Mattia, qualche mese fa, sarà stato Aprile. La bottigliera è del Joe Penas, via Savona. Gran gran selezione di Rum, una delle migliori di Milano, non sterminata come al Nottingham, ma interessantissima. Trionfo di Caroni e Demerara Gargano, ma non solo, di tutti, grandi Agricòles, parecchie chicche, più decine di Premium e Superpremuim, anzi ben poca roba giovane e commercialotta. Eccellente.
Ci piazziamo in contemplazione tutt’altro che muta: io non resisto al classico ..guarda lì, quello là, a destra, no..sopra..oooh , e quando scorgo anche San Pietro in cima dietro un Isautier 20, vado in estasi mistica e ordino. Mattia devo dire “like a child in a candy’s room…” continua a ridere. Anche lui messo mica troppo bene.. Siamo pronti..
Tattica: dato che ne proveremo tanti decidiamo di non ordinare mai due uguali e di girarceli, e inoltre, fatelo se vi capita, di chiedere gentilmente al barman di fare mezze dosi e mezzo prezzo, di modo da svenarsi limitatamente. Praticamente 1,5 cl a testa di ogni. Va benissimo, d’altronde siamo li per lavoro, no?
Parentesi, usano il bicchiere Danubius, il mio bicchiere preferito da Rum invecchiato, che esalta la rotazione, gli archetti , i riflessi che si irradiano dai suoi intagli, e gli aromi che si liberano dalla sua ampiezza.
Bavetta alla bocca, se il buongiorno si vede dal mattino ordino un Montebello mai visto e sentito. Montebello 1982 Carrère Sarl, bottiglia dalla forma simil Calvados più antica che vecchia. Un Guadalupa molto legnoso e speziato, e al palato tannico, asciutto, veramente simile ad un Cognac stravecchio, ma meno pungente ai lati della lingua. E’ corposo e pieno, ma dall’alcolicità lieve. Ha un fantastico gusto erbaceo, come di erba calda umida appena tagliata, non è fresco. Ci sembra poco a poco però la sua delicatezza di alcolicità sia mancanza di vigore, cioè la potenza di un tempo ora scarica. In effetti la bottiglia è datata, e ha due dita dentro. Cmq esperienza promossa.

POI un mezzo Pyrat XO, da Anguilla, un rum molto riconosciuto a livello internazionale, qui non importato. Molto particolare, lo ricordavo come “aranciato”, ed infatti è proprio particolare, e da provare.

POI la ormai mitica :-) sorpresa del Domaine de Courcelles 1974 59,2° altro Guadalupa, Rhum de Sucrerie non agricolo dalla storia affascinante, bottiglia cui sono legato particolarmente, che però là è stato giudicato un liquore al sapor di Bubble gum alla fragola..tpio rum aromatizzato ai frutti bosco..mah, viviamo ancora nel dubbio che ci avessero fatto uno scherzo..o un errore, o una provocazione, e noi quindi rispondiamo con un’altra: sarà mica invecchiato in legno di ciliegio? Ma ne verremo a capo.

POI Trinidad, paese che ultimamente comincio a capire bene e che mi da grandi soddisfazioni: un Plantation 1996. Ecco, un altro Rum che mi piace perchè spiega bene il suo paese d’origine. A Trinidad quando invecchi ti radichi alla terra d’origine, diventi saggio e nerboruto, tutto di un pezzo, e se ti chiami Caroni, sai molto di legno, e hai bisogno di molto alcol e ti tieni su vigoroso.
Se sei più giovane ha quello stesso fascino ma più eclettico ed elgante. Questo era interessante, abbastanza sull’asciutto e sapido, legno e crackers, pane tostato direi. E quell’aroma che adoro di formaggio muffato stagionato, che si trova nei vecchi barbados. Anzi, la definizione di blend di Caroni e Mount Gay buttata lì così, poteva anche starci.

POI una bella scoperta, che mi ha colpito, la “linea” Renegade dei selezionatori di Murray Mc David di cui già parlato nel forum, attraverso il Jamaica 92 Pot Still di Hampden, con un (non meglio definito..) Finish in legno Chateau Latour. Anche qui classico Rum Jamaicano pieno, carico di aromi splendidi, pungente e piccante.
Una libidine, una serata lunghissima, credo siamo stati lì dalle 18:30 birretta nachos, poi via ai rum fino all’ 1:30. A rischio di frase Volemose bene, credo che entrambi abbiamo trovato finalmente la persona che lo batte a chiaccherare di Rum…

Vi lascio con una massima: Se si va a bere i Rum di un certo livello, la provenienza salta fuori sempre. La qualità alza la riconoscibilità. Il contrario dell’appiattimento verso il basso.

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

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