Archive for Settembre, 2008

11 Set

The Rum Diary 15 - Papa Zouk - Antigua

Beh Signore e Signori, questo The Rum Diary è un po differente, perchè la location è Antigua, Caraibi, e per la precisione il fantastico Bar Ristorante Papa Zouk di St. John’s, la capitale.
Indirizzato da un amico, che mi raccomanda la selezione enorme di Rum, il pesce fantastico e il carisma del proprietario, ex tedesco ..ormai “Antiguo”, mi reco lì e lui mi propone un Ti’ Punch come aperitivo di benvenuto.
Non riusciamo a nascondere chi siamo e cosa facciamo ( io e Annalie, mia collega di viaggio) e dopo il secondo Ti’ Punch, una splendida mangiata di pesce, groupe, mahi mahi, e quantaltro fritto, grigliato eccecc.
Ma il bello è la bottigliera: lui è stato folgorato dalla Dominica nel ‘79, e da trent’anni vive e lavora ad Antigua, e colleziona ( e vende!) rum di ogni parte dei Caraibi. Bottiglie difficili da trovare in Italia, alcune impossibili, alcune addirittura mai viste e sentite. E quali pensate abbia bevuto?!
Beh, a parte il fatto che mi mangio le mani per non aver fatto foto ( un motivo in più, secenefossebisogno, per tornarci ) ho assaggiato nell’ordine: Myer’s 100 stravecchio, in bottiglia simile alle selezioni Caribbean Spirit di Rinaldi ( per gli addetti), fantastico, mantiene i congeneri del pot jamaicano, ma con meno esuberanza e più complessita data dal legno che fa.
Bambu white, mercato americano, un bianco distillato 4 volte simile ad una vodka ma più profumato veramente interessante come prodotto da ..farci i soldi..
Poi la chicca, anzi una di quelle chicche che capitano veramente di rado: ha lì un Clemènt 1952, e decide di offrircene un assaggio, si vede che ha capito che ha davanti un Rum Lover un po diverso ( non è falsa modestia, è andata così..). Beh incredibile, evolve ogni minuto, una delicatezza incredibile, meglio di molti Cognac, molto complesso e allo stesso tempo delicato, un vero agricòle nemmeno più erbaceo, ma elegantissimo, parecchio legno ma sempre delicatamente, faccio fatica a descriverlo. Incredibile quanto evolve, anche a bicchiere vuoto.
Dopo la pausa solenne, e dopo aver chiesto il conto, incredibile dato il pesce eccellente e ciò che ci stiamo bevendo, mi fa assaggiare un Macoucherie di Dominica, la sua terra promessa e un Rum che dovevo assaggiare per forza da tempo ( mezzo british mezzo agricòle, interessantissimo, pieno e fresco allo stesso tempo!) e infine provo anche un goccio della bottiglia, bellissima a decanter, di un PortoRico stravecchio, senza uno specifico nome, dal corpo giustamente leggero ma dagli aromi forti di legno. Ma veri, mica quegli aromacci di legno addizionati che si trovano ultimamente! Beh una esperienza unica, senza foto ( peccato ) ma devo dire che finalmente ai Caraibi ( così patriottici e unilaterali sul proprio brand nazionale ) si trova un posto dove ci sono taaanti Rum e qualcuno veramente appassionato con cui fare due chiacchere sul Rum in senso lato e sentirsi veramente a casa. Grazie dunque al Herren Papa Zouk, che, anche se adora lo Zacapa, è uno di quelli che anni e anni fa hanno deciso che i Caraibi erano la “casa” e lì hanno costruito il business e qualcosa di unico ed eccellente.
Antigua è fantastica.

09 Set

Esibisca la sua carta d’identità

bicchiere di rum

Molti di noi già lo sapevano, ne avevamo parlato a maggio in questo post, ma finalmente se ne parla anche su altri canali non dedicati al mondo dei distillati ed in particolare al mondo del Rum.

Recentemente è stato lanciato un marchio di origine e qualità che vestirà le etichette dei distillati provenienti da 15 località caraibiche

Eccovi un interessante articolo del “Sole 24 ore”:

LINK

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

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