Archive for Maggio, 2008

27 Mag

The Rum Diary 14 - Zacapa 23 ..del Secondo Millennio! 1998!

L’altra sera ero per una degustazione di Whisky in quel di Vho, frazione di Piadena, nelle campagne tra Cremona e Mantova.
Trattoria dell’Alba, Osteria Slowfood dalla cucina tipica che più tipica non si può.
Quello che era meno tipico e più inaspettato era la passione per gli whisky di Omar, l’istrionico Oste, nonchè la sua sconfinatacollezione di distillati.
Per i volenterosi che non temono fare chilometri e chilometri nelle lande agresti, consiglio una cenetta e informazioni sulle molte serate enogastronomiche, tra degustazioni verticali con champagne, formaggi, distillati (whisky,grappe) e cucina locale. Veramente un bel posticino.
Quanto al Rum, con Omar subito non nascondo la mia passione per l’ammazzadiavoli, e lui mi mostra orgoglioso una delle chicche, proprio appoggiata sulla mensolina in sala.
Vengo perso da un brivido che di fronte ad una bottiglia, poche volte, forse mai. Beh, credo sarebbe stato così anche per voi: Zacapa Centenario 23 del 1998, una delle ultime rimaste da un viaggio che fece ormai dieci anni fa..
Quello vero, quello pre-sputtanamento.
Il capostipite.
Quello mitico che viene invocato in ogni discorso (ormai quotidiano ahimè) come la Chimera che non c’è più, e che nessuno o quasi ha mai provato. Il Zacapa 23 vero che vinse Miglior Rum del Mondo 1998,1999,2000 e 2001, per quattro 4 anni di fila.

Quello che dopo l’inveitabile impennata europea e mondiale della domanda non potè far altro che modificarsi in peggio per rispondere ai consumi. E dicono in molti, sempre peggio.
 Sento da anni che il Zacapa non è più quello di una volta, questo detto da tutta gente che quello di una volta, secondo me, non lo ha mai provato. Non so se mi spiego l’aura che questa bottiglia rappresenta: potrebbe anche non esistere secondo le dicerie! Invece esiste. Eh si. E’ lì.
E mentre stavo facendo la mia degustazione whisky, lui continuava a fissarmi, come un totem guatemalteco (questo sì che lo è!) ti chiama a venerarlo. Per evitare di far incazzare la divinità..soddisfo in fretta i presenti col whisky, mi guadagno il pane, poi metto apposto, carico la macchina, e, carta e penna, mi siedo.
Il totem è più tozzo della vecchia bottiglia tutta foderata di palma real. Praticamente uguale, ma ad un occhio esperto, più tozza.
Verso.
???????? ????? ????????Il colore è la prima cosa che può sorprendere, e mi sorprende: riflessi verdastri dati dall’interminabile invecchiamento, riflessi che nel nostro Z23 (bottiglia attuale) sono ormai dimenticati. Verdastro tendente al marrone, una nota terra di siena proprio, molto granato. L’altra sera avevo per le mani un Caroni di 24 anni, e guarda caso il colore era simile: gli anni, quando sono tanti ti portano su queste note, niente da fare.

La prima cosa è la delicatezza al naso, niente pungenze, mamma mia che piacere. E che emozione. Volevate sapere comè l’aroma di legno?! Attendo un attimo, la cosidetta seconda olfazione: legno, sul secco, ma non troppo, un po ossidato, verso il vino dolce, verso lo sherry oloroso più che altro.
Comincio a capire chi ha vinto tutti quei premi e perchè! Per me è un’emozione, se siete arrivati a leggere fin qui lo sarebbe anche per voi!

Beh, Palato: frutta secca, frutta passita, legno, niente caramello, solo delle note morbide tipo toffee derivate dal legno.
Perfetto per capire quando gli aromi di caramello derivano dal cuore del distillato e dalle sue evoluzioni e quando invece ( come nei 1000 altri) derivano da un’addizione!
Non sono avvezzo a valutazioni così specifiche sugli aromi, ma qui c’è veramente tutto, e ben definito, chiarissmo da interpretare: frutta tropicale, mango direi. Ancora frutta matura, uva, prugne, sherry oloroso appunto, ecco chi ha vinto quei premi, ecco chi ha esaltato il settore del Rum premium
in Italia!

Eccellente, devo dire che il Zacapa di adesso prova ad imitarlo, e ci riesce per tutte quelle che sono le note dolci, ma per niente per le note di legno e più secche e ossidate. E nemmeno lontanamente per nuances e riflessi, complessità del distillato, struttura data dal legno. Il corpo del 2008 è leggero ma reso viscoso dal caramello, e la doppia natura salta fuori nettamente.
Qui è tutto legno, corpo più sostanzioso e tenore alcolico vigoroso, ma perfettamente affinato e quindi equilibrato.
Eccellente.

Non so veramente dove potreste trovare un assaggio del vecchio Zacapa23. Forse vi tocca segnarvi Vho, per quando sareste in zona…

25 Mag

Mercoledì 11 Giugno - Mulligan’s Pub - Milano

DEGUSTAZIONE FATTA: LEGGI IL REPORT E GUARDA LE FOTO DELLA SERATA

 

Seconda serata al Mulligan’s !

Chi non conosce ormai uno dei più belli Irish Pub di Milano? Grandi birre e gran cucina, e anche stavolta tutti nella saletta inferiore, che ospita una collezione di Whisky da urlo!

Nelle vetrine potrete ammirare bottiglie d’altri tempi, che fanno parte ormai del mito.
E non mancano i Rum: grandioso il Samaroli del 1948!, ma sopratutto è il primo ed unico posto dove potrete vedere ( e non toccare!) la leggendaria bottiglia di Saint James del 1885, il Rum più prezioso al mondo, valutato da Christie’s 7.000 € !!!

Sì al Mulligan’s il Rum gioca un pò ..fuori casa, ma per questo abbiamo mantenuto l’eccellenza dei Rum che avremo, veramete lo stato dell’arte, le ultime novità e trend del momento.
Potevamo sfigurare?

Guarda la locandina

locandina mulligans

20 Mag

I nuovi marchi AUTHENTIC CARIBBEAN RUM

Ieri pomeriggio ho avuto la fortuna di incontrare a Milano Neil Morris, Marketing Manager di WIRSPA (West Indies Rum & Spirits Producers Association) per una chiaccherata in vista del lancio in Europa - in UK, Spagna e Italia per ora - un nuovo marchio di qualità per molti Rum provenienti dai Caraibi.

La WIRSPA (West Indies Rum & Spirits Producers Association) è una organizzazione politico-economica fondata negli anni ‘60 con sede a Barbados facente capo all’istituzione CARIFORUM. Quest’ultimo rappresenta l’accordo ACP tra 15 Paesi Caraibici per la implementazione e la crescita delle esportazioni delle più importanti materie prime agricole e prodotti tipici, tra i quali anche il Rum.
WIRSPA, il cui board è presieduto dai vari CEO delle principali distillerie caraibiche, tutela gli interessi su marketing e esportazioni di circa 40 brand in Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Guyana, Haiti, Jamaica, St Kitts e Nevis, St Lucia, St Vincent e le Grenadines, Suriname, Trinidad and Tobago.
Tra i più famosi da noi
Mount Gay, ElDorado, Appleton, Barbancourt, Brugal, Angostura, cioè praticamente da leccarsi i baffi.

3 differenti marchi di standard di provenienza e invecchiamento sulle etichette di molti di questi Rum:
Authentic Caribbean Rum (bollino bianco e nero): produzione e imbottigliamento nei paesi ACP
‘Matured’ Authentic Caribbean Rum: (argento e nero) per Rum blend di invecchiati minimo 1 anno
‘Deluxe’ Authentic Caribbean Rum (oro e nero) per Rum blend di invecchiati minimo 5 anni
Dettagli sul comunicato stampa

In questi giorni a Milano ci sono degli incontri privati con i vari giornalisti per il pre-lancio pubblicitario, che avverrà, inizialmente in Gran Bretagna ed a seguire in Italia e Spagna.
Il progetto di WIRSPA è pianificato sui 3 anni e investe su tre campi: la modernizzazione delle infrastruture delle distillerie ai Caraibi, lo sviluppo del canale distributivo e del marketing in Europa, e la costruzione della riconoscibilità di Wirspa attraverso queste garanzie di qualità dei prodotti che tutela.

E’ sicuramente importante avere finalmente delle certezze su prodotti ed invecchiamenti, data la giungla di numeri e parole che campeggiano sulle etichette.
E’ evidente che è un’operazione di marketing ben riuscita e mirata.
Io credo possa dare riconoscibilità ai marchi che porteranno i bollini ACR e dare allo stesso tempo delle certezze ai consumatori, che potranno sapere come scegliere.
Ben vengano iniziative di marketing che diano informazioni e che guidino il consumatore, rispetto alle solite pubblicità sul gusto al la vida e sui mojitos con la menta pestata…

13 Mag

The Rum Diary 13 - Opthimus 15 & Plantation Guyana 1990

Navigli, Indiana Post, vado in post serata da solo, con una fame boia di ritorno da una lezione che non vi spiego…
Beh, a parte aggredire l’hamburger gigante, mi riservo di chiedere di Rocco, il boss, per vedere di proporre un serata Rum in quello che è uno degli storici locali dei Navigli. E anche un posto raffinato, e i Rum certo non mancano.
Infatti, lo faccio sempre per voi.., metto alla frusta l’Opthimus 15 Repubblica Dominicana che vedo in giro da un po’, ma mai in un mio calice.
Parlo anche con Rocco che si dimostra disponibile, e infatti qui prima o poi una serata spero proprio di farla.
Tornando al baloon, devo dire che non adoro la Rep Dom, e questo Ophtimus si dimostra al naso inizialmente quasifruttato, poi torna più ordinario, e al mio umile palato un altro Rum ben fatto ed equilibrato che però non mi regala nient’altro che media struttura, un corpo che mi dà dubbi sui 15 anni in legno, una decisa nota dolciastra di caramello, e un carattere difficile da definire, con qualche sferzata alcolica che esce, ma nemmeno poi troppo.
Può piacere, certo, ma non credo che farà maicascare dal letto nessuno. Bella la bottiglia però, e questo è secondo me abbastanza importante.

Non contento vedo che sulla mensola in alto hanno tutta la selezione Plantation, che anche io ultimaente sto sezionando per bene:dato che il Guyana 1990 non si trova quasi più nemmeno dall’importatore, allora traac!
Un Demerara vero, vecchio di una quindicina d’anni, che viene fuori tutto fin da subito di forza. 45°, con la morbidezza fantastica dei Demerara e con lo spirito sul secco andante dei Plantation che qui fatica ad imporsi, svetta troppo gli aromi mielati e i profumi morbidi.
Pare un Demerara di Mongiardino Moon Import , con quella nota piccantina e stimolante, promosso decisamente.
All’ ingresso in bocca fa fatica ad uscire subito, sembra deludere, ma poi saltano fuori aromi a sorpresa di sigaro e tabacco, cosa strana in un Demerara, aromi che infattisono tanto piacevoli e soprendenti quanto sfuggenti: cedono il passo ora alla natura Demerara vera, ricca e deliziosa, che anestetizza un po e avvolge e tiene compagnia, proprio come tempo fa un Uitvlugt 88 proprio qui vicino al Juleps.

Per un errore in cassa, giuro, mi viene offerto ungiro a mia scelta, Plantation Santa Lucia 2001, che conosco ed apprezzo. Ora è un po tardi per tornare agli equilibri rotondi diquesto Rum, anche perchèè il terzo..ma devo dire sempre equilibrato, la morbidezza insieme al secco, tipico stile britannico che si rivede in certi barbados cui non si può dire nulla.
Tra l’altro da Santa Lucia si trova sempre poco, per cui da provare.

Trovo la porta, esco, ..ma ci rivedremo..

13 Mag

The Rum Diary 12 - Cadenheads Rum

Qualche giorno fa mi è stato indicato di andare a vedere sul Naviglio il Rita, che, confesso, non conoscevo.
E’ una confessione forte che vi faccio, perchè uno che dovrebbe conoscere locali e realtà avanti quanto a beverage e mixology, non può non conoscere il Rita!
Beh, sono andato a dare un’occhiata, a bere una roba e a vedere se si poteva proporre qualcosa sul Rum. Subito conosco Edoardo e mi rendo conto che è uno che la sa veramente.

Non solo perchè la sua figura è incorniciata da tonnellate di bottiglie la cui selezione e passione si vede dalle etichette, ma anche per come mi accoglie e mi parla del suo locale.
Mi piace anche il fatto che prende a cuore subito lo spirito divulgativo e indipendente del progetto RumClub e gli piace.
Quanto alla possibilità di organizzare serate lì, però, è logico quanto schietto: “non ho lo spazio, e sopratutto, le faccio già io!” Sensatissimo, come se fosse venuto Daniele RumClub dal Daniele del LAPALAPA a proporre serate: la risposta è no, anche se mi sarei accolto come si fa con un fratello…

Sta di fatto che a questo è seguita un’oretta di chiacchere su Rum e drinks in genere, e mi sembrava di parlare con uno che conosco da sempre, con uno che ha seguito il mio stesso iter quanto a passione mixata con cultura e sperimentazioni. Si parlava la stessa lingua, carino anche vedere le facce dei presenti che forse non stavanodietro a tutti i discorsi..

Beh comunque dopo l’ape, alla domanda “bevi qualcosa?” (..18:30 !) avevo un Cadenheads Trinidad 12 nel bicchiere!
Cadenhead’s è un selezionatore Scozzese di lunghissima fama, commercializza Rum (la linea Green Label) in parte invecchiati in Scozia.
Hanno quelle caratteristiche erbacee e secche tipiche. L’ingresso non mi stupisce più di tanto, ma poi d’accordo con Edo (che beve con me mentre produce), si apre prepotemtemente (2 gocce d’acqua servono eccome ) arrivando a trasparire quello stile austero trinitario abbastanza secco, vigoroso, con legno e cioccolato fondente.
Sprigiona veramente dei bei aromi, ma straordinario è proprio come era timido all’inizio e di grande personalità poi.

Quando penso che me ne dovrei anche andare, ecco la domanda “ma vai veramente già via?” e dato che con Edo mi divertivo troppo ecco Cadenheads Nicaragua 9, sorpresa per me, anche perchè difficile per un selezionatore scozzese andare a pescare in Nicaragua, e comunque nei paesi emergenti dello stile spagnolo.
Ebbene cercavo aromi tipici del Nicaragua, e li ho trovati anche qui!
Struttura più leggera, ma si apre più in fretta in similitudini ad un Flor de Cana, ma anche qui più erbaceo ed austero. Non troppa forza alcolica per fortuna e tutto sommato una piacevole ed originale bottiglia. Andate al rita e fatevi affascinare da Edo, dalla SUA carta dei drinks, è una delle realtà di nuova avanguardia e qualità a Milano.

13 Mag

Venerdi 30 Maggio, Enoteca Un Angolo diVino, ROMA

DEGUSTAZIONE FATTA: LEGGI IL REPORT E GUARDA LE FOTO DELLA SERATA

 

Finalmente a ROMAAAA!
Aspettavo da tempo che il vascello carico di Rumclub sbarcasse a Roma Caput Mundi.

E devo dire che lo faremo con un ingresso trionfale, alla Enoteca Un Angolo diVino (MAP) con una degustazione di 4 Rum veramente eccezionali, con un percorso senza compromessi:
si parte già con un maggiorenne forte e legnoso dal Nicaragua, poi subito l’opposto: l’aristocratico Clèment, noblesse oblige, il terzo sarà un Barbados particolarissimo che adoro, e poi dulcis in fundo la enorme complessità di un Demerara del 1975, 31 anni in botte!
Abbinamenti all’altezza, che devo dire la verità ancora sto rimuginando cercando la perfezione (mi tocca..)

Guarda la locandina…

12 Mag

Una giornata particolare. Alla maison RumNation

Like a child in a Candy’s Room..
Settimana scorsa sono andato a Treviso a trovare Fabio Rossi, motore creativo e commerciale di Rum Nation.

Lo conosco da qualche tempo, so che è sempre simpatico e disponibile a parlare del suo lavoro e dei Rum buoni, ma non ero mai stato là da lui.
Beh, oltre a delle botti di Port Ellen che campeggiano nel parcheggio, avete presente ritrovarvi (pre-lunch) davanti a milioni di piccoli taste etichettati tutti sull’attenti come al piccetto d’onore? Una vera emozione.
Decine e decine di bottiglie ovunque ovviamente, di Whisky e Rum suoi ma non solo, ma sopratutto quei campioncini prova erano veramente tanti e tutti costudivano un piccolo assaggio di atmosfere esoteche ed alcune molto antiche. Beh, lì davanti ha cominciato con: senti questo (al naso…) Jamaica77MonyMusk, e questo Demerara 1990 che esplosione, Caroni 1988, Barbados..uscivano da qurei piccolini cose incredibili.
Senza tenere conto degli altri centoe+ che c’erano poco sotto di Selezioni Whisky.

“Il mio mestiere è quello di ricevere dalle cantine in Scozia questi sample e testarli, e decidere quando è il momento di imbottigliare. I rapporti con le distillerie li ho già , vado giù spesso e ho là degli incaricati a mantenere i contatti. Quando si decide per una selezione di botti, si fanno portae in Scozia e si sta dietro all’invecchiamento tramite questi campioncini, macerto alcuni di questi sono fantastici, ma fino al 2010.2012 li lasciamo maturare ancora”. Molte di questi Rum stanno maturando in botte in Scozia e vedranno la bottiglia solo tra qualche anno.” Un jamaicano Deve essere vecchio” dice Fabio, e lo stesso vale per un Demerara.

Tra chiacchere di Rum e di trend di mercato e sul settore e le dinamiche dei piccoli selezionatori e dei grand brand, ci sediamo per farmi assaggiare (sempre mezzogiorno..) un paio di primizie sulla via della commercializzazione. Un Demerara 14 Solera, che si porrà nella linea RumNation come Demerara più giovane del mitico 1975, e sopratutto un Reimonenq 1994 della Guadalupa ( che mi era promesso da tempo..) che è un Agricòle veramente autentico ed interessante, selezionato l’anno scorso in Guadalupa

Poi ancora, a proposito di proposte che gli fanno spesso di altri Rum da poter importare, oppure di bottiglie che apparentemente sembrano interessanti dai Rum Rumors in giro per il mondo (reale e virtuale) Fabio decide di usare il mio palato e il mio fegato, per avere un giudizio in più: vuole la conferma che ha fatto bene a non prendere in considerazione i qui presenti nuovi Premium Latini.
E chi mi segue sa bene cosa penso di queste nuove etichette super imperial centenario reserva dell’ambasciatore e del console…che poi sti diplomatici sono là ad ingrassarsi, forse per questo sti Rum li chiamano così, sono altrettanto vecchi e grassi..
Comunque ecco il famigerato overseas Diplomatico Reserva, il costosissimo (sui 250$) Carupano Legendario, il Bastidas o come si chiama nemmeno lo proviamo..

Finalmente a pranzo.
Grazie Fabio, sempre presente a dare materiale ghiotto a RumClub: Per dare prestigio al blog, per farci capire un po meglio il mestiere del selezionatore, e ..per dare a voi (tramite il vostro agnello sacrificale) delle sensazioni sempre nuove.

07 Mag

Giovedi 22 Maggio, Old Station , Maranello, MO

DEGUSTAZIONE FATTA: LEGGI IL REPORT E GUARDA LE FOTO DELLA SERATA

 

Chi scalda di più tra un 12 cilindri e un 12 anni?
Lo scopriremo insieme all’Old Station di?  Maranello! (MAP)

Degustazione di 4 Rum con abbinamenti ragionati: il primo caldo e morbido, il 2° profumatissimo e..femminile, il terzo secco e legnoso da trinidad, e l’ultimo il 54° ad alta gradazione che avevo promesso settimana scorsa…

Ah, sarà mica che a scaldare di più saranno i Sigari?
Con Moreno della Tabaccheria Rubini di Vignola vi indicheremo l’abbinamento perfetto!
Poi, Buffet compreso, consumazioni, eehhh..!

Guarda la locandina…

06 Mag

Giov 15 Maggio, VODKA! , Casa del Habano, Milano

DEGUSTAZIONE FATTA: LEGGI IL REPORT E GUARDA LE FOTO DELLA SERATA

Serata VODKA!

A grande richista ogni volta che finisco una degu Rum, mi chiedono: ma perchè non fai una serata con le vodke? Così, e dai e dai.., finalmente ci siamo.

Giovedi 15 Maggio a La Casa del Habano, raffinato Ristorante e Cigar Club in via Anfossi ang. via Cadore (zona XXII Marzo) (MAP)

Devo dire che trovare una formula interessante non è stato nè facile nè immediato, ma alla fine, eccola: spero sia stuzzicante:

-Introduzione alla Storia della vodka,
-Diverse provenienze e stili
-Metodi di distillazione e filtraggio


3 Vodke Protagoniste:

3 Degustazioni con 3 abbinamenti sperimentali

3 Short Cocktail

1.
Taste di Smirnoff Black Pot Still - Russia
L’unica premium Pot Still: in controtendenza col trend, questa vodka è distillata in alambicco tradizionale e risulta più corposa rispetto alle altre, più ricca di aromi e intensa.
…Cocktail (short drink) che proponiamo
Moscow Mule – Vodka Smirnoff Black, Ginger beer, lime juice

2.
Taste di Zubrowka - Polonia
La Vodka del Bisonte: Vodka polacca aromatizzata con erba dei pascoli dei bisonti, un’erba aromatica molto gradita alle rare mandrie di bisonti europei
…Cocktail (short drink) che proponiamo
Northern Light - Vodka Zubrovska, Apple Juice, gocce di Absinthe,

3.
Taste di Nemiroff - Ukraina
La vera premium ukraina vigorosa e dagli aromi di miele e cumino.
…Cocktail (short drink) che proponiamo
Nero - Vodka Nemiroff, Marsala Vergine, gocce di nero di seppia, gambero in guarnizione

Splendida la cornice de La Casa del Habano, In più: a disposizione l’Area Fumatori per chi volesse approfittare di un PARTAGAS CHURCHILL…
dalle 19:00 il consueto Buffet Finger Food,
poi dalle 21 i profumi della Vodka, della frutta, delle erbe e…
25 €
Per info Prenotazioni
daniele@rumclub.org
La Casa del Habano Via Anfossi 28, 20135 - Milano - Tel: +39 02.599.00.973 info@casadelhabano.it

Guard la locandina…

04 Mag

9 - 10 Maggio, Academia de Ron, Venezia

RumClub sbarca a Venezia!
2 Pomeriggi tra le calli in Piazzetta San Francesco della Vigna, con Mostre d’arte, Musica Jazz e Degustazione Vini.
Nel finale delle due sere, all’interno dell’Enoteca Il Canton del Vin, “Academia de Ron” !

Il Primo Corso didattico in Italia sulla Degustazione Rum.
Storia, Stili, aree e processi di produzione, e lo classificheremo tra le sue molteplici varietà.
E sopratutto tecnica di degustazione e abbinamenti per 10 Premium Rum!Per tutti Attestato di Partecipazione.

Iscrizione alle 2 serate 50€

Per Info e prenotazioni
daniele@rumclub.org

Guarda la locandina…

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

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