Marzo
6th

Mar 30 Marzo - Bottega dell’Arte del Vino - Milano

Vi aspettiamo in compagnia di 4 fantastiche etichette,

nelle meravigliosa cantina della Bottega dell’Arte del Vino via Gen. Fara 25 Milano

Il 30 Marzo alle 20,30. I posti sono limitatissmi, prenotate per tempo!

02.66.97.596 o bottega@arte-del-vino.it

Marzo
1st

La Fabuleuse Aventure du Rhum - 4

Sveglia all’alba e via in Guadalupa.
Sento il grande Luca Gargano al telefono, che mi dà un paio di contatti utili, ..solamente Monsieur Hervè Damoiseau e il numero di Michele a Marie-Galante.
Eccoci, la Guadalupa, l’isola a farfalla (Karukera in lingua dei nativi) è divisa tra Grande-Terre a est e Basse-Terre ad ovest. Macchina (niente di più peones di una fiammante Clio stavolta) e via a ovest, ho solo l’imbarazzo della scelta, e tiro verso..

Domaine de Severin! Piove a catinelle, sorpasso un mega zuccherificio e trovo a malapena questo sito semi-abbandonato, che in effetti sembra chiuso. Oggi non è più festa nazionale, dove sono tutti? Faccio un giro e trovo le vasche di fermentazione e l’alambicco, e mi chiedo se è operativa o no, ormai sono abituato all’andazzo in questi posti… In realtà è tutto operativo, ma non è che producano grandi quantità direi. Ma converranno con me quei pochi che conoscono il Rhum Severin, che è Agricòle veramente ottimo, sia il 6 anni, sia il Blanc. Inoltre ha un packaging veramente avanti, che meriterebbe ben altra visibilità.
Alla fine non male, dai.

Riparto verso il sud, punto alla Montebello, uno dei agricoli più esotici che abbiamo in Italia, con vintage e grandi invecchiati. In effetti la distilleria non pare molto moderna, non un granchè, sembra più un’industria: mi dicono che producono per il mercato interno, i super invecchiati che abbiamo qua in effetti sono roba vecchia (conoscete il 1984?), forse non ne vedremo più. Ma come sapete sono eccellenti. Vi dirò: meglio avere a che fare con Montebello in Italia che in Guadalupa!

E via, verso Longueteau, annunciato proprio da Mr.Gargano, dove mi accoglie il grande Monsier Francois Longueteau e il simpatico Silvain Guzzo, alias Monsieur Karukera, ex trader parigino e ora stabilito con famiglia a produrre questa vera chicca, che il talent scout Gargano ha capito subito.
Il Domaine de Marquisat du Sainte Marie, questo il nome per esteso, è la distilleria più antica di Guadalupa, ha antichi e particolarissimi macchinari e come da tradizione si auto-sostiene da tutti i punti di vista, dalle materie prime all’energia. E’ un simbolo di autenticità, tipicità, sostenibilità, un vecchio gioiello che Francois racconta con la romantica passione di chi ci è nato e non può fare altro che coccolarla ed amarla. Tutto intorno canne da zucchero, ma anche la Habitation con un parco pieno d alberi di mango, frutto della passione, banane e altri incredibili frutti esotici. Che usa per i suoi tanti Rhum Arrangèe. Quando dalla cima della collina vedi XXXX e Marie-Galante ti si stringe il cuore. Longueteau è uno spettacolo.

Torniamo in azienda e troviamo l’altra faccia della medaglia: Karukera!
Karukera è un nuovo esperimento nato dall’unione della tradizione e della moderna eccellenza. I due hanno messo in piedi un progetto ambizioso e un investimento non da poco. Tra fermentatori nuovissimi e botti di Remy Martin mi rendo conto che qui la qualità altissima e lo sforzo di marketing altrettanto stiloso. Karukera ha già dei Blanc, dei Vieux, dei vintages e intende sfornare molte altre chicche. La vulcanica mente di Silvain e la abilità di Francois sul distillato ci regaleranno grandi soddisfazioni. E come poteva sbagliare Gargano ad aggiudicarsene la distribuzione?

Telefonata di Hervè! Eh si, è già il tramonto e devo scappare, mi tocca cambiare ala della farfalla, e spostarmi in Grande Terre: domattina colazione a Damoiseau!

Febbraio
15th

Prime novità 2010

Ecco finalmente le novità del 2010:
partiamo da Velier, con i nuovissimi Caroni, il nuovo Matusalem 23 Solera, e il simpatico spiced Sailor Jerry!

CARONI 1991 a pieno grado, CARONI 1991 a 55°, CARONI 1992 a pieno grado, CARONI 1992 a 55°, CARONI 1993 a 43,2°. Per la prima volta nella storia delle selezioni Velier CARONI esce con un’etichetta a colori.

A parte questa etichetta splendida so già che si scatenerà il finimondo per sapere se sono eccellenti ed affascinanti con quelli degli Eighties…

Beh la curiosità è tanta e la bottiglia parla da sola… Solera? Solera starting? Il 23 è casualmente un 23 ? Aspetto di vedere il prezzo e gongolo…questo super-premium dal brand altisonante e famoso farà parlare di sè! Quanto mi diverto a vedere dei nuovi prodotti del genere sul mercato..

Questo simpatico spiced è veramente Californication, in UK va fortissimo, e qui anche lui farà parlare di sè, ne sono certo…Anzi rilancio: ne parleremo noi a breve!
Cheers!

Febbraio
9th

Al Rosso di Sera (CO)

Ieri sera ospiti di Dennis nel suo bellissimo ristorante, riscaldati da un fantastico camino ed in compagnia di una bellissima tavolata di entusiasti degustatori ci siamo goduti:

Flor de Cana 12 anni: onesto, pungente e prorompente

El Dorado 12 y: l’eleganza e il calore della Guyana in un bicchiere

Bally 7 anni: fine, profondo ed austero..che buono!

e dulcis (mica tanto) in fundo..Rhum Rhum PMG!

Occhi spalancati e grande stupore per un Rhum che sa fat parlare di se!

Chi lo ha collocato a colazione, chi all’aperitivo;

un Rhum con carattere, emozionante e semplicemente meraviglioso!

Grazie Andrea, grazie Dennis & co.  e grazie mille a tutti i partecipanti!                                      Ovviamente Vi consigliamo di fare un salto al “Rosso di Sera”!                                            www.rossosera.com via per Parè 48, Drezzo (co)

Gennaio
22nd

Facciamoci Sentire!

Aiutiamo i nostri Fratelli ad Haiti!

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Chiama il numero verde 800.132870 dalle 9.00 alle 19.00 per effettuare la tua donazione con carta di credito.

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Qui l’elenco delle banche che offrono questo servizio presso i loro sportelli bancomat.

Assegno bancario non trasferibile
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Notizie ufficiali ci hanno riferito dopo vari giorni di attesa che la distilleria Barbancourt, sita proprio in sorprendente corrispondenza con l’epicentro della prima scossa 7,3 del 12 Gennaio, ha subito gravi danni. Fortunatamente perà la famiglia Gardère, proprietaria dela distilleria è salva, così come gli operai. Ma lo stesso però non si può dire delle loro abitazioni e di molti membri delle loro famiglie. E’ quasi al limite del buon gusto parlare di Rum in questo caso, ma abbiamo ritenuto consono avvisarvi che in distilleria hanno ceduto i supporti delle vats più grandi, andate distrutte, mentre si sono salvate le pipes e le botti più piccole. L’impianto di imbottigliamento e gli alambicchi hanno riportato gravissimi danni e per rendere nuovamente il sito ( datato 1765!) in sicurezza dal rischio incendi e operativo saranno necessari vari mesi di lavoro.

Solidarietà alla distilleria Barbancourt e a tutta la popolazione di Haiti da tutto RumClub

Dicembre
24th

Auguri!!!

Auguri di Buone Feste a tutti

Che Santa vi porti un gran brindisi a base di…

Cheers con RumClub!

Novembre
30th

la “Face” di Rum Club Italiano

Venite a visitare la nostra pagina nel più amato // odiato Social Network!

A vostra disposizione le foto dei nostri eventi, curiosità, musica e tanti contenuti!

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Novembre
10th

Venerdì 27 Novembre - Verticale Cadenhead’s

Amanti del Rum! Non potete perdervi questa fantastica degustazione!

Venerdì 27 Novembre 2009 ore 21.00

Cadenhead’s Whisky Bar

Via Poliziano, 3 - Milano

VERTICALE CADENHEAD’S

Vi aspettiamo numerosi, e ricordatevi di prenotare! I posti sono limitati!

Novembre
3rd

La Fabuleuse Aventure du Rhum - 3

Ragazzi, terza giornata in Martinica: la grande visita a La Mauny, la foto rubata a
Simon, e La fantastica Habitation Clemènt.

E’ il 2 Giugno 2009
Mi sveglio in paradiso, e so che finalmente mi farò una splendida visita in
distilleria, accompagnato dal Master Blender Daniel Boudin, che non ringrazierò mai
abbastanza.
Mi ha fatto vedere di tutto, gli alambicchi (le colonne di Trois Rivière, La Mauny
e Duquesne, brand di proprietà del gruppo) e le loro piccole differenze, mi ha
spiegato il mercato del succo di canna, e mentre passano camion su camion monitoro
di persona il livello minimo di brix, cioè il contenuto zuccherino (14 brix secondo
la AOC), e tutto l’indotto che ruota intorno all’impianto di fatto più grande e
importante della Martinica. Interessantissimo. Dopo la distilleria, una
appassionante oretta in cantina, prima dalle vasche di alluminio, poi alle botti,
di vari tipi, dimensioni e provenienze. Con lui provo i risultati di tanti legni e
ascolto i segreti del suo mestiere. Daniel è un vero gentleman, lavora in
distilleria da 20 anni e conosce alla perfezione tutte le distillerie delll’isola,
e mi spiega anche tutti i movimenti del mercato e le proprità dei vari brands.
Mi fa provare anche il suo ultimo orgoglio, e proviamo direttamente da una singola
botte una comparata tra la colonna La Mauny e la colonna Trois Riviere dopo un
identico invecchiamento: lo stile dei due marchi viene fuori chiaramente: entrambi
eleganti e raffinati, il primo più di carattere, il secondo più leggeroo e
classico. Finale in laboratorio con degustazione dei nuovi Saphir e Rubis, sul
mercato italiano da dopo l’estate! Mi godo l’anteprima, e gongolo.
Grande Daniel, questi momenti mi fanno veramente impazzire.
Per festeggiare saccheggio lo shop, con mignon, cimeli, bottiglie decorate a mano,
e vari succhi di canna in boccette. Intravedo per la prima volta la difficoltà di
rimpatriare…Ottava distilleria, fatta!
Torno sul Panda e mi perdo di proposito nel Sud dell’isola, tendenzialmente verso
est, verso il mare, verso la distilleria Simon, uno delle chimere impenetrabili
dell’isola.
Simon produce alcuni marchi dell’isola, ma credo anche rhum per altri usi. Enorme
quantità di bagasse intorno all’impianto e vari trattori, significa che lavora a
pieno regime pur sembrando un piccolo impianto. Ingresso vietato e foto proibite,
mah! chissà cosa c’è da nascondere. Simon è sempre stato un impianto semza un brand
e probabilmente non ha una vera storia e noj si vuole far trasparire i segreti.
Curioso anche la lavirazione delle banane. In ogni caso scatto e scappo.
Vicino qui c’è anche la Habitation Clemènt, dove ho tutte le intenzioni di stare
parecchio, nonchè un appuntamento con Cèlia, la PR del posto.
Grazie a lei e all’amicizia con l’azienda Meregalli che importa e distribuisce
Clemènt, mi presentano gli uffici e vado poi a farmi il giro turistico del parco
dell’Habitation. Da perfetto stile francese, tutto è tenuto perfettamente, sembra
un salotto! Non è più operativa, la vecchia distilleria è un vero museo, con
affascinanti ritratti di lavoratori del passato. Slide e film spiegano i processi
di produzione e la storia, la Habitation di famiglia è ancora perfetta, e c’è anche
una galleria d’arte. Ma la cosa più incredibile sono le cantine: qui invecchiano
ancora tutte le botti che daranno i grandi blend agricòle, pensate un po con musica
jazz in filodiffusione!!
Sarà mica che quando bevi un Homère Clemènt senti la musica nelle orecchie?!
Beh io mi precipito in sala degustazione, provo di tutto, dai cuvèe ai Blanc
aromatizzati con frutta fresca tropicale, una vera libidine. L’Habitation Clemènt è
un bijoux, tutto a cinque stelle, storia, qualità, prestigio e tradizione.
Si fa sera, tirp verso Fort de France, mi ingorgo nel traffico, rimpiango un po
P.le Loreto, e vado a farmi un pesciolino in città, con finalmete un perfetto Ti
Punch: volete sapere che faccia fanno se glilo chiedete col ghiaccio? Meglio di no!
Un bel bicchiere di Rhum Blanc a 50°, a circa 35°C, con la gentilezza di darti la
boccetta di zucchero bruno liquidi e una scrzetta di lime per gradire. Devo far
tutto da me, Grazie! Bruciare brucia, ma ho sempre adorato gli Agricòle Blanc: sono
uno spettacolo, scendono pieni e intensi, ma scaldano senza essere pungenti, il
tutt’uno aromatico viene esaltato da lime e zucchero. Perfetto.

Giro al lungomare ma sono distrutto, e cado come corpo morto cade.

Novembre
1st

UK Rum Fest - London

Breve Report sul Rum Festival inglese, l’evento che ormai è diventato il più importante al mondo, organizzato dall’amico Ian Burrell.
Chi c’era? Tutti! Tutti i marchi di Rum sul mercato UK, e cioè tutti i britannici, qualche ron latino, molti agricòle e prodotti collaterali bizzarri e very caribbean. Circa una 40ina di stand con assaggi, punch, una area lounge sponsorizzata da Wirspa, due aree per seminari, e un mega palco-bar con show e competition casiniste da parte dei bartender londinesi perlopiù della corrente Tiki, e cioè quella dei Rum cocktails della tradizione più radicata. E sopratutto un macello di gente!
Un vero spettacolo, là il Rum si può permettere un evento così grande, e con un approccio giocoso ma anche credibile, liscio e miscelato, funny e creolo, come prestigioso e approfondito.
Incontro assaggio con Mount Gay, Appleton, Cockspur, Mount Gilboa, il nuovo St.Nicholas Abbey da Barbados, il Rum Chairman’s Reserve (là una stella nascente), anche Bacardi, Havana Club, Brugal, Barcelò, e, piacevole sorpresa, molti agricòle, molti di più rispetto alla 1° edizione del 2007: si vede che anche in UK cominciano ad accorgersi del Rhum di stile francese.

Un seminario in cui ho approfondito? 2, và: un classicissimo Richard Seale, e un intimo e divertentissima chiacchierata tra Dave Broom (autore del pluripremiato libro RUM, e il mitico George Robinson, master blender di Demerara Distillery nonchè testimonial-faccione della campagna Authentic Caribbean Rum di Wirspa: tutti i segreti dei marchi Demerara, degli alambicchi della tradizione della Guyana, aneddoti e storia di vita del grande George.

Ah, altro incontro sacro: John Barrett, patron della Bristol Spirits, selezionatore e commerciante di botti, un gentleman britannico simpatico e al contempo mitico: è importato in Italia da Sarzi Amadè, e mi sono messo d’accordo per fargli una visitina/degustazione a Milano. Chi vuol venire? Lui forse passa…

Come è finito l’after party? E che ne so?!?

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

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