August
24th

Cuba Havana 7? cubavanasette!

cubavanasetteAllora, l’avete sentita?
1° regola: non esiste cuba al’infuori di cuba havana 7.
2° regola non esiste cuba all’infuori di havana 7.
3° regola…
Oooh, ma basta. Tempo fa, nelle discoteche milanesi il cuba con havana 7 era diventato “cubacollavanasette”, una parola unica. Sembrava che sto “havana 7″ fosse una cosa che discriminasse chi ci stava dentro, che era veramenteun giustone da chi era cuba e basta, e quindi sfigato.
Ora invece, negli ultimi 2 o 3 anni nei cuba molto pampero, molto bacardi bianco, e anche havana 7 ha lasciato spesso spazio ad havana e basta o addrittura ad havana especial, chiesto specificatamente. Mah.
Sarà che come tutti i trend dopo un pò hanno stufato?
La pubblicità di cui sopra servirà a ri-inculcare quella cantilena snervante?
E sopratutto, non sapete che divertimento farlo con un’altro rum e farsi dire che sono il loro barman preferito…

August
7th

Spot

Come post leggero estivo, vi propongo il nuovo carinissimo spot Matusalem per il mercato USA
Follow the Rum: Originale e direi …didattico

Carini anche gli altri due, ancora più anti-Fidel
Exodus
The Cuba Shark

July
31st

Buone vacanze a base Rum!!!

MAI TAI ROA AE!!Beh Buone vacanze a tutti e piccolo vademecum dei Rum drink da bere sotto l’ombrellone:

Mojito, vabbè si sapeva, divertitevi a provare delle varianti magari, tipo il (antesignano) Mint Julep col bourbon,va bene anche il Jack, oppure con il Gin, che si chiama Gin Julep. Ma anche varianti supergiovani come il cosiddetto Mojito Fidel con birra al posto della soda, o addirittura col basilico al posto della menta… Ma mai col Rum scuro come la pubblicità del Pampero! Fatelo per me, vi prego, non seguite per forza la televisionaccia

Rum Cooler, cioè base pestata con lime e arancia, Rum scuro, ginger ale. Alternativa alle varie caipitutto, il ginger lo rende molto dissetante e bello fresco. Gran drink dal punto di vista tecnico-organolettico e va giù anche da dio. Invito a dare un occhio qui.

Mai Tai fantastico se fatto bene, cma occhio alla abilità del barman, al limite fatelo prendere prima ad una amico.., così evitate sorprese. Tagliate le mani a chi ve lo fa con un litro di sciroppone. Se vi piacciono gli aromi esotici è una delizia. Mi raccomando dopo il primo sorso esclamate MAI TAI ROA AE!!

Jamaica Juleps, fantastico se il locale dove siete ha tanta frutta fresca, e anche qui guardate in faccia il barman.. Un trionfo di frutta esotica in pezzi e rum, provatelo con rum chiaro e scuro insieme, maa è facile che ve lo facciano proprio così.  La libidine poi è se gli chiedete di metterci un Rum Jamaicano Dark  (magari hanno Appleton o Myer’s, fate balà l’oeucc in bottigliera) al posto dello scuro  (tutto col dark è troppo).  O al limite on top, un’anello di dark che da dei profumi veramente sorprendenti . Ah, di solito dimenticano lo stick lungo: se sì, chiedetelo, se no come fate ad andare a pescare la frutta?

Pina Colada, una Pina che si rispetti ha i pezzi di ananas che girano nel frullatore. Diffidate dal solo rum, succo e sciroppone. A volte in velocità fanno così perchè nel cervello del barman la Pina rappresenta spesso uno sbattimento, dato che rimani appiccicoso e il frullatore non viene mai pulito. Meglio prenderla in un cocktail bar più tranquillo, così magari hanno la crema di cocco buona, aggiungono batida, o malibu, o comunque si divertono a farla loro in primis,  e voi ne godete.

Ti’Punch il drink ufficiale delle Antille francesi Martinica e Guadalupa. Provate questo, vi regalerà molto, e vi porrete come anticipatori, dato che tra uno o due anni, se di rum ci capisco, sarà in voga.    Ma attenzione, si può fare solo con Rhum Agricòle bianco,  e inoltre i Barman che lo sanno fare sono pochi.  Per cui: Agricòle Blànc (potrebbero avere Neisson, Damoiseau, o Bally, o Clemènt, ma so che è difficile ), zucchero liquido e fettine di lime spremute. Built On the rocks. Semplicissimo, profumatissimo e delizioso.

Cuban Mule, ..inventato un’ora fa con Dom Costa sul Forum, variante Rum del celeberrimo Moscow Mule. Dom conviene con me che cipuòstareperchèno?  Col ginger e col lime (e menta?) il rum si trova a nozze. Non resta che provarlo. Mica che poi è il drink del 2008!

Non ho citato il fantastico Rum Punch di Barbados perchè non ne troverete uno che abbia la noce moscata in polvere, è un peccato.  Potrei andare avanti, ma lascio a voi al Forum.  Piuttosto ricordate: occhio ai Barman, occhio alla frutta che hanno, un occhio alla bottigliera per vedere qualcosa di carino, e poi via. 

E sopratutto pensate poco al Rum e molto alla  Divertitevi ! Buone Vacanze!

> FORUM 

July
28th

Incontro con Luca Gargano

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di essere ospitato dal mitico Luca Gargano e da Marcelo Barberis di Velier per fare due chiacchere su RumClub e sulle sue attività.

Devo dire che da un lato ero emozionato dall’incontrarlo, finalmente parlando di un prodotto mio e non suo ..ma dall’altro ero convinto che, da amanti del Rum, ci saremmo trovati subito bene e mi sarei sentito a casa.

E infatti, dalla stretta di mano in poi ho capito subito che..non avrei parlato facilmente!
Luca Gargano è un concentrato di carisma, passione, infinita e poliedrica cultura del Rum, consapevolezza di ciò che ha creato e che vuole creare, tutto condito da una abilità oratoria affascinante.
Insomma sarò di parte ma sarei rimasto tre giorni ad ascoltarlo, lui poi non si sarebbe fermato di certo!
Dicevo, dalla stretta di mano, dopo un minuto era già sulla storia degli schiavi in Guadalupa ..e la cosa mi divertiva parecchio. Quattro ore (spaghettata compresa) su tutto: settore, mercato, opinioni, critiche, il vero progetto di RumClub, consigli, Rum, Rhum, Ron, veramente tutto.
Caroni 1974Bottiglie ovunque, selezioni qua. Sample lì e primizie là..
Una biblioteca di libri antichi sul Rum sorprendente, testimoni di una cultura che orma non è più disponibile, un livello di approfondimento credo unico, facilmente unico al mondo.

Tornando a noi, le cose interessanti ai rummisti e pratiche:
- che torno a casa con un sample di un Caroni 1974 in anteprima alla faccia vostra! Potentissimo, Caroni 101%, incredibile. E che di Caroni ne avremo ancora per qualche anno, dato che parecchie botti anni 90 per continuare ad invecchiare in tropical weather sono finite nelle cantine Demerara distilleries e le vedremo negli anni a venire.
- PMG: dalla collaborazione fra Gargano, il celeberrimo mastro distillatore Gianni Capovilla, e la distilleria Bielle di Marie Galante nasce Rhum Rhum, il primo progetto/pallino/gioiello di Gargano come produttore. Secondo i canoni Triple A del vino, e quindi assenza di chimica e attenzione alla qualità artigiana, uscirà in autunno il primo Rhum Blànc a 56° Astuccio N°1 straricco di aromi data la fermentazione lunghissima (più di 7 gg), lieviti autoctoni, colonna singola. Un Agricòle che di più si muore, con cui spero si cominceròà a sdoganare il Rum bianco (almeno agricolo) come distillato di pregio da degustazione. Già mi immagino anche il primo Ti’ Punch.
Da 2009 la prima uscita invece di PMG invecchiato (rhum rhum nome del bianco) che a detta di Gargano, dopo 18 mesi di legno primo passaggio Borgogna vini Triple A è già una delizia paragonabili a rum molto più vecchi, causa complessità aromatico/alcolica della fermentazione che sa ossidarsi ed evolversi in maniera molto più strutturata e più velocemente in legno.
Grande curiosità.Con la volontà di fare Rum seguendo i criteri della tipicità della zona, canne da zucchero della zona, lavorazioni a mano, tori che tirano l’aratro, impianto artigianale, niente contaminazioni.

Un processo a ritroso per un 19enne che visita i Caraibi, il Rum lo beve, poi decide di commerciarlo, poi di importarlo, poi distribuirlo, poi vedere di selezionarlo, e infine di produrlo in prima persona.
Senza dubbio affascinante, in attesa di vedere quando Gargano deciderà con machete alla mano di fare il raccolto in prima persona…
- A breve, forse fine anno, l’uscita del libro, finalmente, frutto tormentato di anni di studi, sintesi possibile di storia, geografia, marchi, recensioni ed opinioni, e con il taglio italiano di cui abbiamo bisogno.
- Mi ha dato la disponibilità a future interviste (stavolta ho preferito ascoltarlo a ruota libera, impedibile,”non ha prezzo”) sia generiche si specifiche, per cui rimando a dopo l’estate una ulteriore visita da lui.
Anzi, per far si che l’intervista sia da parte di RumClub, uso il forum, per chiedervi: quali sono le domande che fareste a Gargano, enorme conoscitore e selezionatore di molte delle più interessanti bottiglie di Rum che abbiamo in Italia?

Grazie mille a Marcelo Barberis e a Luca Gargano, uno degli ultimi veri appassionati.

> FORUM

July
12th

Barbados!

Speighstown beach

Settimana scorsa sono stato a Barbados!
Grazie ad un invito di WIRSPA (West Indies Rum & Spirit Producers Association) ho passato una settimana nell’isola caraibica cui la storia del Rum è più radicata!
Di Barbados ricordiamo il marchio più importante Mount Gay, ma anche i conoscuti Doorly’s, Old Brigand, Foresquare, e non da ultimo Cockspur.

Di cos’è wirspa se n’è parlato già ampiamente sul blog e sul forum, per cui soprassiedo.
In sostanza “dovevo” recarmi ad una interview con i vertici dell’associazione per parlare con loro del progetto nonchè del mercato italiano partendo dall’interesse riguardo a RumClub e alla sua mission.
Intervista interessantissima e piacevole già ben descritta …a caldo.

Per cui vado oltre ancora, andrò oltre al sole cocente, al mare turchese, alle spiagge rosa, alla disponibilità della gente, agli incontri più improbabili, alla piscina dell’hotel col bar dentro, agli infiniti rum punches!,  ai bus afro-bajans, tutte emozioni in cui senti tutto l’aroma caraibico.
Anzi se un Rum evoca tutto questo, quando sei lì ti rendi conto che tutto quello riempe un bicchiere di Rum.

Ma mi fermo ad alcuni momenti indimenticabili nella vita di un Rum Lover.
Venerdi pomeriggio (il 4 Luglio) , con i miei due colleghi , una ragazza e un ragazzo inglesi con cui ho Blending Session - MOunt Gay Extra Olddi fatto passato poi tutta la trasferta, facciamo visita al Mount Gay Visitor Centre, poco fuori Bridgetown.
Tramite la parola magica wirspa riusciamo ad avere un fantastica mezzora in compagnia di Allen Smith, master blender Mount Gay. Sostituisce degnamente il leggendario Jerry Edwards da ormai un paio d’anni e ci porta nel suo ufficio dove a sinistra, tutto normale, pc e desk, a destra…la Blending Session lì pronta per arrivare a Mount Gay Extra Old. Dice che è un lavoro continuo, qausi quotidiano. Partendo da una base conosciuta apporta i dovuti cambiamenti misclenado i rum delle singole botti delle varie annate, con sempre circa un centinaio di sample numerati, in continuo e hi-tech comunicazione con la cantina, dall’altra parte dell’isola alla Rum Refinery,St.Lucy. Il resto del giro del Centre è più ordinario e turistico, ma comunque sempre piacevole.
Tra altri bagni e rum punches (rum scuro,lime,syrup, e tonnellate di noce moscata, con ciliegina gustosissima) arriva sabato, leisure, per cui affittiamo un jimmy e andiamo a zonzo per l’isola, a caccia di distillerie.
miraggio!Devo ringraziare di aver trovato due giovani inglesi in happy feelings pazzi per il rume da dove
nasce.
Sabato visita alla (chiusa,ma per noi…) Mount Gay Rum Refinery. In mezzo a sconfinate e ondeggianti distese di canna da zucchero, uno dei simboli dell’isola edel Rum in generale. La distilleria del più vecchio marchio di Rum al mondo. Per la visita parlano meglio le foto del link qui sotto che mille parole…La giornata continuata con la incantevole e frastagliata orientale dal mare più impetuoso, il pranzo nel paradiso di Bathsheba, la seconda distilleria di Foresquare, tutto sulla jeep senza tetto e senza alcun pensiero alalla rainy London o alla foggy Milano…

E via di barracuda, pesci volanti alla noce moscata e rum punches…

Ecco le foto!

>FORUM

July
8th

Selezioni VS Brands

Le selezioni indipendenti sono eccellenti, ma secondo me per capire il rum bisogna senz’altro partire dai vari brand che fanno il mercato del rum, e farsi un’idea di cosa siano i vari stili di rum attraverso questi.
E cioè tutti i vari marchi produttori e imbottigliatori, il 98% del mercato.

Le selezioni indipendenti sono un’altra cosa da quello che è il mondo rum.
Io in effetti ho impostato di frequente le degustazioni su queste bottiglie, ma solo per dare una certa immagine a Rumclub e scongiurare certi rischi, ma intendo affermare con forza che non è che incarnano il mondo rum. Il mondo rum si può capire partendo da un altro punto di vista, e cioè, ripeto, dai bran, come ho fatto io ai tempi e come si dovrebbe fare.

Con questo non voglio dire che non bisogna partire dalla roba buona (perchè ce n’è tantissima nei brand!), ma solo che partire dalle edizioni limitate si rischia di fare confusione, di confondere i termini e gli invecchiamenti: qui tutto è mischiato a discrezione dei selezionatori e quindi tutto diventa più complesso.

Io ho fatto il mio processo conoscitivo canonico, e mai lo cambierei.
E infatti non consiglio a voi di farlo.

>FORUM

June
30th

Ciclo di serate Rum ad Arezzo

Signore e Signori, io qui non c’entro niente…
Ma nello spirito di RumClub mi sento di promuovere chi organizza degustazioni Rum
Per cui vi propongo Francesco, che ho conosciuto, e che credo vi farà divertire.
Anzi, andateci che poi mi fate sapere…

June
24th

grappanews


Come già fatto per il Cognac sul forum, mando un link che aiuta tutti ad entrare meglio nel mondo Grappa.
Inoltre un paio di mesi ho fa avuto modo di conoscere il 
Centro Studi Assaggiatori, e di sperimentare l’ADID e quindi sponsorizzo il ..lavoro che poi tutti cerchiamo di fare.

Un gioiello di articolo di Odello, una specie di The Grappa Diary…
http://www.grappanews.com/?q=2008129/grappa-e-cioccolato-matrimonio-d-amore-se-ben-combinato-pero
Intervista al Presidente ADID Antenore Toscani al Banco d’Assaggio
http://www.grappanews.com/?q=2008127/al-congresso-internazionale-dell-oiv-un-banco-d-assaggio-speciale-la-grappa

> FORUM

June
18th

I Rum

Caraibi 

Havana Club 15 

Il Rum è storia dei Caraibi. E delle tre tradizioni che li caratterizzano.

 

Hai presente: Havana Club, Santiago de Cuba, Pampero, Santa Teresa, Zacapa, Flor de Cana, Bacardi, Brugal, Matusalem, Malecon ?

E poi Bally, Saint James, Clement, Barbancourt, Neisson, Damoiseau,?
Santa Teresa Antiguo de Solera 1796
E ancora: Appleton, Mount Gay, Angostura, Eldorado?

Immagino di sì.


Beh, i tipi di Rum seguono la provenienza delle isole che li producono. Tutti questi sono marchi conosciuti e storici delle varie isole e degli stati caraibici.

Zacapa 23I primi nell’elenco sono Rum di stati che oggi sono ex colonie Spagnole e tuttora sono tutti simili tra loro per stile, cioè tipo di distillazione ed invecchiamento.
Per lingua, spagnola, sono chiamati Ron. Stiamo parlando di Cuba, Venezuela, Guatemala, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Panama…
Stile significa anche che sono simili anche per destinazione nel mercato. Tutti corpo leggero (distillazione continua, a colonna) per un prodotto semplice che di fatto ha i suoi aromi tipici dati dall’invecchiamento, a volte lungo, ma spesso gestito con miscele tra botti molto giovani e molto vecchie, in parti …diverse. Aromi di legno, caramello, vaniglia, quindi figli dell’invecchiamento. E del concentrarsi, nel farlo, proprio sulle variabili derivanti dall’invecchiamento.
Matusalem 15E’ il rum che il mercato ci dà più frequentemente, basta ridare un’occhiata ai marchi che ti ho messo ad esempio.

 

Damoiseau 8I secondi: tutti marchi di ex colonie Francesi, e cioè da Martinica, Guadalupa, piccole paradisiache isole francese, e Haiti, indipendente ed in guerra civile, ma comunque francese, per lingua e per tradizioni produttive del Rhum.
I Francesi chiamano il rum Rhum, sono fatti così…
I Rhum sono più simili, per tradizioni e tecnologie produttive, al Cognac: più floreali, fruttati, profumati, magari anche più secchi e meno morbidi e caramellati. Derivano direttamente dal succo della canna, per cui sono spesso più erbacei, hanno più “fibra”.
Un po’ più difficili, meno corrispondenti all’idea ( come dicevo ) del rum diffusa che ci Barbancourt 15viene propinata dal mercato consumer, e che quindi noi abbiamo.
Molto diversi in tutto, fatti diversi fin dalla materia prima e poi anche nelle altre variabili
dalla canna al bicchiere. Sono gli apprezzatissimi e sfaccettati Agricòle, termine, ti dirò.., anche tanto di moda.

Appleton Extra

 

I terzi dell’elenco? Sono marchi e tipologie di Rum (Rum) di ex colonie Inglesi, e cioè principalmente 4: Jamaica, Barbados, Trinidad, Guyana.
Per maggiore permanenza e radicamento nei Caraibi lo stile inglese è difficile da sintetizzare. Anzi,
direi che le 4 provenienze hanno 4 stili quasi a sè stanti.
La cosa che li accomuna è una grande attenzione alla fasi precedenti all’invecchiamento, la fermentazione e la distillazione, con tecniche derivanti certamente dal know how del whisky.
Aromi più intensi, corpo più pieno, complessità maggiore, spesso ricchi di profumi pungenti, a volte neri come quelli dei pirati, e a volte Rum “difficili”, ma che poi affascinano e convincono anche
Mount Gay Extra Oldl’inesperto. E sempre grande eleganza ed equilibrio. Lo stile British da Rum di grande carattere ed identità precisa.
Tornando appunto alle isole, la cosa che li differenzia invece è che:  la Jamaica ha sempre aromi più intensi, forti, a volte ..troppo, e fa dell’intensità la sua carta vincente. Barbados ha Rum equilibrati ed eleganti, Trinidad molto più morbidi e legnosi (in effetti vicino culturalmente alle isole ex-spagna..).
Infine,
un’attenzione in particolare ai Rum della Guyana Britannica, i cosiddetti Demerara, uno stile trasversale, che comprende moltissimi tipi di distillazione dentro di sé e che regala forse le migliori qualità di Rum al mondo.

 Eldorado 15

Nel Rum sapere la provenienza del Rum che si sta bevendo è quindi più importante del marchio stesso, che spesso ci si dimentica.
Non dimenticare la provenienza, e saprai
cosa ti soddisfa in un bicchiere di Rum, e saprai anche cosa vorrai aspettarti e bere la prossima volta.

Se sono riuscito sintetizzarti il più vario ed affascinante dei distillati in 5 minuti, allora io sono contento e tu incuriosito.
Ci vediamo alla prossima degustazione.
Credo a Settembre, adesso speriamo che arrivi il caldo e andiamo a berci un mojito, no?

Ah, ..dai un’occhio a cosa ti metterà dentro in quel Mojito…

June
9th

Frutti proibiti…

Quello che spero, da questo crescente interesse nei Rum Premium cui stiamo assistendo in questi ultimi 4/5 anni,  è che forse riusciremo a berci qualcosa di interessante, che altrimenti ci sarebbe privato.

Il mercato americano è ovviamente il numero 1 sul panorama mondiale, e molti produttori prevedono e creano alcuni prodotti o alcune edizioni limitate solo per essere commercializzate oltreoceano.
Mi riferisco ad esempio al nuovissimo Appleton Estate 30 anni, o il famoso (non qua!) 10Cane Rhum della LVMH, o anche ai tre nuovi ElDorado Single Barrell, che per i “demeraristi” come me rappresentano una curiosità morbosa quasi da psicosi…

Beh, con tutto questo vociare di apertura delle frontiere, globalizzazione, la wirspa (associazione dei produttori Rum) che investe nel mercato europeo (UK spagna e italia in primis) , spero vivamente che qualche delizia arrivi.
Altrimenti temo che a noi italiani, come figli di un Dio minore, certe emozioni ci saranno private senza possibilità di appello.


Per convincervi che è ora del riscatto nostrano, provo ad ingolosirvi.
Insomma incomincio a prendervi per la gola, in vista della crociata promossa da RumClub per il post-estate che riguarderà proprio la presenza e la diffusione di marchi che qui non arrivano.

Appleton 30:
Questo prodotto, in uscita USA in questi giorni, e motivo di questo sfogo, sarà la solita operazione commerciale, il SuperPremium-civetta per rafforzare il marchio.
Ok, ma perché non possiamo scegliere di avere un blend di almeno 30 anni, nettare prezioso del leader Jamaicano?
A detta del comunicato stampa ufficiale di qualche mese fa, sarà una Limited edition di 1440 bottiglie e il prezzo si aggirerà sui 250 dollari. Il fatto è che anche ad essere spendaccioni, qui comunque non si vedrà. Guardate qui che roba…

10Cane:
Questo mi incuriosisce davvero: la Louis Vuitton Moet Hennessy, marchio del lusso francese rivolge la sua attenzione al Rhum, quale onore.
Commercializza da qualche anno questo “fighettissimo” Agricòle ( prodotto a Trinidad ma francese di proprietà e cultura ) dal packaging accattivante, e con una promozione on-line veramente glamour. E’ un Agricòle creato usando solo “la prima spremitura della canna”, leva di mktg a mio parere geniale. Poco sensata e poco sincera, ma molto di appeal, molto …francese.
Diventa proprio l’esasperazione dell’essere Agricòle.
Distillato in Pot Still, e invecchiato appena 6 mesi in rovere francese.
Sicuramente prodotto in toto con le migliori tecniche e tecnologie.
Pensate che c’è in UK, ma manca in Italia. Mah!
Ho sentito qualche tempo fa il Brand Manager di Moet Italia, che mi ha comunicato che in effetti nemmeno loro ancora sanno se commercializzeranno qui il 10 Cane… E se sì, comunque solo in piccoli numeri.
Speriamo in bene, perchè questa dev’essere una vera delizia.

ElDorado Single Barrell Rums :
Circa un anno fa sono stati presentati in USA tre selezioni Single Barrell, risultato oltretutto di tre
Thank you RAVALONLINE.COM diversi alambicchi. E cioè un Enmore EHP, dal famosissimo ed unico al mondo Wooden Continuous Coffey Still, un ICBU, che poi è alambicco French Savalle (lo stesso strumento usato per Blairmont), e il PM Port Mourant Wooden Double Pots Still. Tre diversi Rum da singole botti della cantina DDL Demerara Distillers, e da singoli alambicchi di distillazione sempre facenti parte DDL (casa madre degli Eldorado) .

Secondo i contatti americani che conosco il primo dei tre è molto intenso, (tipico degli Enmore, vedi selezioni Gargano o Bristol Spirits), gli altri due molto più scarichi, e non hanno impressionato. Chissà… Probabilmente sono giovani o comunque non ben fatti…
Certo è che sono Rum “istruttivi” perché sono le singole botti che, miscelate, danno poi i vari Eldorado 12, 15, 21, che tanto adoriamo. Quindi interessantissimi.
Interessanti, in fondo, tanto quanto le nostre selezioni Demerara Gargano appunto, che ugualmente sono dei single barrell dagli stessi alambicchi.

Certo, se potessi versarmeli, sarei più contento…

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

Tutti i diritti riservati © 2008 Rum Club italiano | Entries (RSS) and Comments (RSS)