Agosto
30th

Rum Trip al Costa Alta Cafè

Degustazione Rum e DJ Jazz Live  MAP

  • Cruditè di pesce & Ti’ Punch con Clemènt Blanc, Martinique,
  • Pollo e verdure & Rum Ginger beer  con Chairman’s Reserve, St.Lucia ,
  • Fondue di cioccolato e spiedini di frutta con Dos Maderas 5+5 , doppio passaggio in botte bourbon e sherry

Delizie del palato, rum raffinatissimi e Jazz music nel parco. Serve altro per continuare l’estate?

Agosto
11th

Rhum Trois Riviere passa di mano

Notizia dell’ultim’ora per operatori e per appassionati: la distribuzione del raffinato e signorile Rhum agricòle della Martinica Trois Riviere passa di mano, da Gruppo Biscaldi a RInaldi Importatori.

Importante per gli operatori, forse meno per i bevitori appassionati, anche se la novità crediamo porterà in generale ad una diffusione maggiore questo elegante Rhum, dato che il nuovo distributore è più consono al tipo di marchio, mentre Biscaldi è molto focalizzato su brand innovativi e di tendenza.

Ecco la gamma:

Rhum Trois Rivières Bianco
Rhum Trois Rivières Ambrato
Rhum Trois Rivières invecchiati (Cuvée du Moulin 3 anni, 5 anni, 8 anni)
Rhum Trois Rivières Millesimato

La piantagione Trois Rivières è una delle più antiche della Martinica: risale infatti alla metà del XVII secolo, quando Nicolas Fouquet, Sovrintendente alle Finanze del re Luigi XIV, volle farne la tenuta più grande dell’isola (220 ettari). A quei tempi, la canna da zucchero – materia prima dei Rhum agricoli – veniva frantumata con l’ausilio dei mulini a vento dell’epoca: è per questo che, ancora oggi, su ogni bottiglia di Trois Rivières campeggia ben visibile l’emblema del mulino.

La produzione è oggi spostata nella distilleria La Mauny ( del medesimo gruppo) , sud dell’isola a pochi chilometri dallo storico sito Trois Riviere, ma la qualità e il blend sono i medesimi di un tempo. Nello specifico Trois Riviere è un marchio a cui RumClub è da sempre affezionato, proprio per la tipicità Martinica e l’eleganza di stampo très francaise.

Inoltre, dopo la visita là, il master blender Daniel Boudin spiegava le diversità di Trois Riviere rispetto a La Mauny e Duquesne e come Trois Riviere non potesse essere confuso data il maggiore carattere secco, erbaceo, pulito, rispetto agli altri due, più mordibi, ricchi e rotondi.

Luglio
31st

40° anniversario del Black Tot Day!

Oggi è il 40° anniversario del Black Tot Day, 31 Luglio 1970, 31 Luglio 2010

Se tu avessi provato ad essere un marinaio della Royal Navy nel mar dei caraibi nel ‘700,  sapresti che quando vedi la nave carica di pirati assetati del tuo sangue che si avvicna metro dopo metro, ti conviene essere mooolto ubriaco.

I pirati non erano da meno, coraggio e spavalderia erano dati da una sola cosa, per cui nel 1655, si decise in Marina di aggiungere del rum alla razione di acqua a bordo.

Questo preveniva anche lil divenire melmoso delle scorte di acqua stagnante. Dare la razione pura ai marinai causò altri problemi, poiché alcuni conservavano le razioni di rum per alcuni giorni e poi le bevevano tutte in un colpo. A causa delle conseguenti indisposizioni e dei problemi disciplinari, il rum venne mischiato all’acqua. Nel 1740, l’Ammiraglio Vernon, detto Old Grog, promulgò la regola che il rum dovesse venire diluito con acqua, e la nuova bevanda prese il nome appunto di Grog.

In seguito si adottò la pratica di aggiungere anche del succo di lime per supplire alla mancanza di vitamina C e prevenire lo scorbuto a bordo.

La quantità di Rum era inizialmente maggiore di quella di acqua, e inoltre il rum non era esattamente quello che troviamo nelle migliri enoteca, era anzi hot and hellish, infernale e fortissimo.

Insomma via via nei secoli la proporzione è sempre diminuita e il grog, versato quotidianamente nella quantità di un “gill” ( 1/4 di oncia, 142 ml) arrivò fino ai giorni nostri, fino al 31 Luglio del 1970, quando appunto il giorno del Black Tot Day la tradizioni più lunga della Marina Britannica si interruppe definitivamente.

Grande festa quarant’anni fa, con un pizzico di nostalgia e di amarezza.

Oggi non possiamo esimerci dal commemorare la lunga tradizione british con una bella bevuta di Pusser’s Royal Navy, magari con dell’acqua (stagnante?) dentro, l’unico Rum che rispetta ancora la ricetta del tempo e che su licenza produce nell’isola di Tortola esattamente lo stile Navy. In effetti è un po introvabile, avrei fatto bene a pubblicare questo articolo un paio di settimane fa. In assenza di Pusser’s, no problem, fate come volete, l’Ammiraglio Old Grog e quegli avanzi di galera non verranno a cercarvi.

Bando alle ciance e sotto con Rum!

Luglio
1st

L’estate sta arrivando!

Scusate il periodo di assenza, ultimamente il Rum vissuto ha preso il sopravvento sul rum scritto qui.

La mia estate è già iniziata, un po per lavoro, un po per vacanza ( il confine tra le due cose quando si tratta col nostro affezionatissimo Rum è labile) ho avuto modo di stare un po giù da quelle parti caraibiche, in visita a molte distillerie, culture, cibi, bevande, persone, ed emozioni. Insomma, tranne il sole, tutto!

Dovrei e vorrei scrivere un post ogni giorno che sono stato giù, o meglio fare un nuovo sito per ogni emozione da raccontare!

Le tre cose che possono interessarvi qui in qualche minuto, dai:

1 - Il programma Authentic Caribbean Rum di WIRSPA ha chiuso la prima fase, ma ci sono ottime probabilità che riparta la seconda fase in autunno/inverno. Il Rum di qualità Caraibico potrà ancora combattere per avere il prestigio che si merita!

2 - Ho pescato a Grenada una distilleria d’altri tempi, si chiama River Antoine, un gioiello con ancora il mulino ad acqua, niente di automatizzato, una materia prima incredibile che è il sirop de batterie (a breve vi racconto) , una qualità eccellente e una gradazione leggerissima a 73° oppure a 69° per i più piccoli! Possibilità di vederlo in Italia? 0. Solo 700 bottiglie al giorno, tutte prodotte a mano. Tocca fare del contrabbando!

3 - Torno ora dall’ultimo viaggio, Marie-Galante, Guyana, Antigua, Guadalupa, in compagnia niente di meno che di Luca Gargano, presidente Velier, ricercatore e selezionatore di Rum, geniale avanguardista, incontenibile intrattenitore, a tratti sciamano della cultura creola! Giusto un paio di chicche per cominciare a creare l’attesa e farvi sudare ancora di più questa estate: 3 nuove selezioni Demerara, fantastiche, e finalmente Rhum Rhum invecchiato coming soon…

Per chi ha già le braghe corte, Buona Estate, bevete Daiquiri con zenzero fresco pestato, Rum&Ginger Ale, Rum Punch, chiedete sempre il drink con il marchio specifico al barman (il vs preferito!), Quality not Quantity e tanto tanto Love!

Cheers!

Giugno
26th

L’unica regola sull’invecchiamento reale

Metodo di invecchiamento dei paesi latini può seguire la logica della mezcla o della Solera

La cosiddetta mezcla
Molti produttori di Ron latini usano per invecchiare il rum un sistema analogo a quello dell’aceto: una flor detta mezcla, molto vecchia da aggiungere al prodotto molto giovane, secondo il ben noto fenomeno dei liquidi che introducendo una piccola quantità in una grande quantità, quest’ultima viene modificata sensibilmente.
Una mezcla di 20 anni viene aggiunta in ridottissime percentuali nel rum giovane, talvolta il blanco, e il blend finale viene venduto come vecchio, come fosse stagionato realmente in botte.
Le numerazioni che questi prodotti presentano in etichetta sono le più disparate: dall’età della mezcla, all’età media, ad un’età puramente inventata, secondo il meccanismo logico per il quale Quando la regola da seguire ( mostrare l’età del più giovane ) è una , le regole che non sono quell’una, non dovrebbero nemmeno essere considerate regole. No?

Il metodo Solera
Il metodo Solera è una tradizione di invecchiamento che ha origine nella storia dello Sherry Jerez spagnolo. E che i paesi latini si permettono di riutilizzare per il Rum, perchè consente un rapido invecchiamento. Solera è blending e invecchiamento allo stesso tempo.
Il metodo Solera, come raffigurato qui sotto:

Partendo dall’ipotesi che inizio il processo oggi e vado a mettere io:
nelle botti della 3 criadera il distillato nuovo,
nelle botti della 2 criadera il distillato di 1anno,
della 3 criadera il distillato di 2anni,
e della Solera il distillato di 3anni,

il metodo consiste annualmente nel:
o Togliere una piccola percentuale dalla Solera ed imbottigliare il prodotto;
o colmare il vuoto lasciato con un tot dal piano superiore (1 criadera),
o colmare la 1 con il piano superiore ( 2 criadera),
o colmare la 2 con il piano superiore ( 3 criadera ),
o colmare il piano in alto con il distillato bianco appena uscito dall’alambicco
Dopo un anno si fa lo stesso, e tutti gli anni si fa lo stesso.

E’ evidente che:
o il Rum che avrò nella Solera sarà in continua evoluzione e dopo molti anni (diciamo dopo 35 anni) sarà una miscela equilibrata perfetta di rum dai 4 (minimo) ai 35 anni: si puà di re che ogni goccia avrà una sua età, alcune di 4, altre di 5, altre … fino a 35 anni, supponendo una goccia che non è mai uscita.
o Il minimo è 4 anni, per ovvi motivi, il massimo è infinito
o L’età del prodotto che ho nella Solera, che vado ad imbottigliare, vede un equilibrio in teoria perfetto tra le varie annate, e immutabile, se non dal tempo. In realtà basta giocare con gli scolmi e con la “forma” della piramide per modificare la proporzione ( sempre poca) del vecchio e la proporzione ( sempre molta ) del giovane
o Il metodo Solera è molto in voga perché questa esotica e oscura parola ispanica dice tutto e niente, ma è molto affascinante
o Il metodo è difficile da spiegare, è un metodo poco trasparente e permette di tutto, permette di scrivere anche qui qualsiasi numero in etichetta
o Alcune case dichiararono di scrivere il numero medio in etichetta (nel nostro caso intorno a 20 anni) , ma ha senso? Avrebbe senso nella teoria del metodo, ma nella realtà della pratica dei produttori è credibile scrivere un qualsivoglia numero seguito dalla parola Solera
o Zacapa (23 Solera), o MAtusalem (15 Solera) possono essere trasparenti?
o Matusalem, che ultimamente dice che di fronte alle accuse si giustifica dice che il suo è un “Solera starting” dice una cosa sensata?

Senza entrare nel filosofico, la realtà è ancora una volta che in tutte le cose una regola è sempre out/out, una regola o la segui o non la segui: le possibile varianti sono ulteriori regole da seguire o no una ad una.
Nel campo del Rum e dei distillati in genere, l’unica regola per scrivere un numero in etichetta è il minimo dell’invecchiamento, il più giovane componente del blend: tutto il resto è non seguire la regola, e quindi non credibile.

Nulla togliere alla qualità dei Rum invecchiati con metodo Solera, per carità! Ma per quel che riguarda l’età credo siano tutte un mucchio di panzane.

Maggio
29th

Degustazione Selezioni Bristol Spirits

Lunedi 14 Giugno, Marriott Milano, ore dalle 17 alle 18

Durante il biennale opening del prestigioso distributore Sarzi Amadè, aperto ad un pubblico selezionato per tutto la giornata, nella sala Byron del Marriott di Milano, RumClub ritaglia un´ora e organizza una degustazione guidata della nuova gamma Bristol Spirits, a quattro mani con Daniele Biondi e John Barrett, patron della Bristol Spirits, leggenda vivente del Rum, considerato uno dei massimi conoscitori al mondo.

http://www.rumclub.org/prodotti/i-rum-dalla-a-alla-z/selezioni-inglesi/selezione-bristol-spirits-ltd/

Attraverso 7 Rum, millesimati di diverse provenienze e stili, John racconterà la incredibile storia delle selezioni britanniche, di come da 4 secoli i porti britannici come Bristol hanno visto transitare tutte le botti di Rum, e di come ancora oggi attraverso la sua piattaforma passano molte delle botti che poi creano tutte le altre selezioni che abbimo in Europa. Imperdibile.

Due di stile latino, un barbados, Un Demerara, un trinidad, e due Caroni! :
Reserve rum of Peru 8 y/o
Reserve Rum of Nicaragua 1998
Fine Barbados Rum 2000
Port Morant 1990
Providence Estate 1990 Trinidad
Caroni 1998 Trinidad
Caroni 1989

Guarda qui il sito di Bristol Spirits

 

Abbiamo concordato con il padrone di casa Sarzi Amade´ di poter esetndere línvito ai lettori di RumClub, per cui l’ingresso all’evento e la partecipazione alla degustazione sono gratuiti, ovviamente su prenotazione.
Prego contattare RumClub - info@rumclub.org - per prenotazioni.
Una settimana prima, il giorno Lunedì 7 Giugno vi confermeremo via mail le prenotazioni

Maggio
19th

Tour di degustazioni Ron Santa Teresa 2010

Ciclo di serate di degustazione Ron Santa Teresa, tra Roma e Milano Verranno presentati i 4 rones: i primi due anche miscelati in cocktail classici, e i due più invecchiati abbinati a cioccolati e frutta essiccata. Ecco qui le date!

martedì 11 maggio Un angolo di Vino via Tuscolana 225, ROMA - 18€, ore21
mercoledì 12 maggio Banana Republic via Giovanni Bettolo 3, ROMA - 18€ ore22:30
giovedì 13 maggio El Pueblo via Giacinto De Vecchi Pieralice 34, ROMA - 10€ ore21

martedì 18 maggio Tijuana Cafè via Massarani 5, MILANO 18€ ore21
mercoledì 19 maggio Jus Contemporary via delle Arti e Mestieri, SULBIATE (MI) 18€ ore22
giovedì 20 maggio Fata Verde via Talete 2, AGRATE (MI) 18€ ore20

martedì 8 giugno Roma Rhum via Dardanelli 19, ROMA 18€ ore21
mercoledì 9 giugno Meo Pinelli via Appio Claudio 366, ROMA

martedì 15 giugno Joe Penas Via Savona 17, MILANO 18€ ore20:30
mercoledì 16 giugno Gibilterra via Stendhal 30, MILANO 18€ ore 21

Maggio
18th

Samaroli Yehmon!

Ecco una delle più grandi novità di quest’anno del panorama rum!

Samaroli fa uscire una nuova linea di selezioni, eccellenti come al solito, in un nuovo formato da 50cl.
Il nuovo formato e l’eta decisamente più giovane rispetto al soliti standard, ci permetteranno di apprezzare molto più facilmente i fantastici, caleidoscopici, e direi ..poetici, aromi Samaroli.
Eccoli:
(ah..una chicca..non ditela a nessuno: aguzzate la vista e noterete l’errore in etichetta: questa svista fa si che il valore di questa prima release salirà alle stelle, che ne dite?)
2001 FIJI RUM 45%vol. bott. Oct 2009
2000 JAMAICA RUM 45%vol. bott. Oct 2009
2000 BARBADOS RUM 45%vol. bott. Oct 2009
1998 GUADELOUPE RHUM 45%vol. bott. Oct 2009

Dopo la gita a Roma a Casa Bleve, enoteca ( un paradiso dove vi raccomando di andare ) e nuova proprietà del marchio Samaroli, RumClub ha avuto la immensa fortuna di incontrare Silvano Samaroli ad una splendida cena, a breve parleremo di quanto incredibile è passare un paio d’ore a parlare di aromi, selezioni, della Jamaica di Barbados e di quanta poesia e filosofia ci sia in una bottiglia di rum…

Maggio
11th

La Fabuleuse Aventure du Rhum - 6


Ultimo giorno nei dipartimenti d’oltremare, devo chiudere col botto. Prendo un ferry e via a Marie-Galante, rurale isoletta fuori dalla Guadalupa: ilRhum Rhum mi aspetta!

All’approdo mi aspetta Michele. E chi si aspettava che fosse un giovane ragazzo di Bassano del Grappa il vero tecnico che sforna un Rhum così estremamente Agricolo, e così figlio della sua terra? La storia è complessa, ed è storia di passione. Rhum Rhum , ne abbiamo parlato tanto, è un esperimento in collaborazione tra Luca Gargano della Velier, Vittorio Capovilla distillatore e sperimentatore d’eccellenze, e la distilleria Bielle, che ospita l’esperimento. Michele lavora per Capovilla, e i suoi ultimi due anni di lavoro sembrano una collezione di moda: Autunno/Inverno in Veneto, Primavera/Estate a Marie-Galante, in un equilibrio tutto suo.

Beh; inforchiamo la Twingo “vintage” e via verso la distilleria: i primi che incontriamo sono dei tori, stracarichi di canne tagliate, veri motori in un isola ancora poco automatizzata.
La distilleria Bielle è un bijoux, immersa nel mezzo della giungla. Michele ha da fare, e così anche io partecipo alla produzione di Rhum Rhum con lui. La canna da zucchero usata è la mitica Canne rouge B47.259, il suo succo non è diluito, e le vasche di fermentazione ospitano questo succo vergine per più di 5 giorni, un tempo interminabile per una fermentazione Il più lungo che ho mai sentito!), che dà un mosto ricchissimo, ..al limite del non-sense. Gli alambicchi sono due gioielli d’avanguardia, deiMuller tedeschi. Provo il distillato ancora caldo, che ha appena finito di ribollire, un’esperienza unica. Michele è simpaticissimo e mi spiega tutto. Ogni tanto ho la consapevolezza della cosa …mi chiedo che ci fanno gli unici due italiani sull’isola che parlano del sacro ammazzabudella di tradizione locale! E godo.

Come dicevo Michele ha da fare, mi presta la Twingo e vado a zonzo per l’isola. Tra tori e maiali trovo la distilleria Bellevue, un altro gioiellino in mezzo al nulla, faccio foto nell’indifferenza generale, bevo Rhum mai visti e mi compro una riserva improbabile dall’etichetta scritta al momento!
Riparto, mi perdo, e mi ritrovo in un villaggio paradisiaco, con una spiaggia bianca da urlo. Pausa bagno. Sono immerso nelle cristalline acque verdi, il cielo è blu, la sabbia bianca le palme lambiscono il mare. Domani mi aspettano 24 ore di voli e sarò in Porta Venezia a Milano. La pace sia con me.

Torno a Bielle, non prima di aver raccattato un personaggio locale dall’alito agricolo sospetto che, completamente fatto mi parla in creolo dei suoi indisciplinati cani (?). Lo adotto, lo porto a Michele, e ce lo portiamo un po a spasso con noi. Non vi dico le risate.
Scaricato l’amico andiamo a mangiare il baccalà in un altro villaggio in riva al mare, con banana-macho fritta e frutta a forma di patata, di colombiana memoria. Tutto buonissimo.

Prima di ri-imbarcarmi, la vera ciligina sulla torta: deviazione alla distilleria Pere-Labat, ormai in disuso da quando un pazzo ha deciso anni fa di pulire tutti gli impianti incrostati con la benzina (tutto vero!). Il fatto è che qui vicino c’è il magazzino dove Rhum Rhum sta invecchiando. Botti splendide, di importanti vini francesi come Sauternes Chateau d’Yquem stanno ospitando il miglior agricolo del mondo per il suo primo invecchiamento, che raggiungerà i 18 mesi nella seconda metà del 2010, quando vedrà la sua prima commercializzazione. Ci sono anche le botti di Bielle, e i Fut dove stagionano i rhum di Chantal Comte! Tutti intorno a me!
E che fa Michele? Mi tira fuori una pipetta, apre una botte e mi serve un Rhum Rhum straight from the cask (è il caso di dirlo)!

Sono il primo nell’universo ad assaggiare il prodotto durante il suo processo di maturazione. E’ eccellente, particolarissimo, erbaceo, con aromi delicati di legno, una complessità unica. Sembra molto più vecchio dei 6 mesi che ha. Vorrei vederlo imbottigliato adesso con l’età 0,5 years old! Per far capire a tutti i consumatori di questo mondo quanto poco significhi il numero dell’invecchiamento in etichetta!
Sono in brodo di giuggiole.

Ringrazio Michele, un vero fenomeno, un personaggio di cui si dovrebbe parlare. Un esempio di italiano che ha trovato la sua dimensione tra Bassano e Marie-Galante. Da un lato eccellente tecnico in patria con il pensiero ai caraibi, dall’altro lato interessantissimo unicum nell’isola creola con l’accento veneto. Un equilibrio tra Yin e Yang da cui dovremmo imparare molto.


Beh, si torna, la rotta di domani ora è a ritroso: Marie-Galante, Guadalupa, Martinica, Barbados, Londra, Milano.
Grazie a tutti! E anche a voi che mi seguite!

Aprile
27th

Mount Gay Old Cask 1703


Nel nuovo listino 2010, il distributore Branca presenta la nuova etichetta premium Mount Gay Old Cask 1703.

Nome altisonante, blend dai 10 ai 30(!) anni e packaging in linea con il nuovo “family feeling” (anche il celebre Extra Old ha una nuova veste). Il nuovo inedito top di gamma dovrà sapersi ritagliare la sua nicchia nell’affollato segmento super-premium, e dovrà anche essere all’altezza del suo fratello minore, etichetta mitica, che per anni ha portato la bandiera della più antica distilleria del mondo.
Se avrà il carattere tipico della casa, intenso e vigoroso, magari reso più maturo e saggio dal maggiore invecchiamento, saremo di fronte ad un nuovo punto di riferimento. Ricordiamo inoltre che il prezzo proposto da Branca per il 1703 è concorrenziale e consono, scelta giusta e mirata.

Quando e dove ? Giovedì 29 Aprile, Hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, map, evento esclusivo di presentazione della gamma Mount Gay e del nuovo Old Cask 1703 !

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

Tutti i diritti riservati © 2010 Rum Club italiano | Entries (RSS) and Comments (RSS)