Giugno
4th

Caribbean Open Day

Lunedì 11 Giugno a Castell’Arquato, un grande evento dedicato al Rum! VELIER insieme ad RG organizzano un carosello di cocktail e cultura del bere caraibico, i vari stili di rum interpretati dai migliori bartender del Nord Italia, e ci saranno disponibili per l’assaggio i più pregiati rum del mondo.

Approccio caraibico, niente di formale, una grande festa!

Dalle 14 mixology, dalle 20, Musica dal vivo e open bar…!!

Maggio
25th

WIRSPA still alive

Authentic Caribbean Rum (ACR) continua a crescere e punta alla tutela dell’ambiente

  • E´stato incrementato il  numero di aziende che ricevono la certificazione WIRSPA per utilizzare il marchio Authentic Caribbean Rum

  • Il marchio ACR sta sviluppando numerose iniziative per ridurre l’impatto ambientale grazie ai progetti di 23 produttori

Dopo il recente annuncio di West Indies Rum e Spirits Producers Association dei Inc. (WIRSPA) sullo sviluppo e la crescita internazionale del marchio Authentic Caribbean Rum (ACR), é stato reso pubblico che numerose nuove marche  sono state accreditate per esibire questo simbolo di prestigio. 50 prodotti di 15 diverse aziende hanno ottenuto questo certificato in una riunione convocata dall’associazione commerciale regionale alle isole Barbados,.

Il Presidente di WIRSPA, Dott. Frank Ward, ha commentato l’assegnazione dei nuovi certificati: “Sono felice che così tante aziende siano state qualificate per utilizzare il marchio Authentic Caribbean e spero che altri membri dell’associazione si avvicinino agli standard richiesti per ottenere questo riconoscimento. Questo Certificato riconosce l’eccellenza del rum e il raggiungimento per le aziende degli standard richiesti. In questo modo, le aziende produttrici potranno diffondere il proprio marchio nei mercati internazioni e partecipare alla campagna ’Authentic Caribbean Rum’ in nuovi paesi”.

Nonostante la situazione delicata dei mercati di tutto il mondo, il rum è sempre in voga a livello internazionale ed è una categoria di prodotto che continua a crescere  grazie a nuove marche d’alta qualitá che si sono introdotte con successo nel mercato. La presenza a eventi del settore in città come Mosca, Berlino, Londra e Parigi, ha dimostrato il forte interesse  di clienti commerciali ea consumatori finali.WIRSPA spera di capitalizzare quest’interesse, estendendo la sua campagna in nuovi territori.

ACR punta alla tutela dell’ ambiente

La crescita e l’espansione internazionale del marchio ACR coincidono con le attivitá che si stanno intraprendendo per fare in modo che la produzione del rum nei Caraibi, sia non solo più competitiva, ma anche più rispettosa nei confronti dell’ambiente.

Negli ultimi anni, sono stati sviluppati circa 30 progetti  da parte di 23 aziende per ridurre l’impatto ambientale di questo tipo di attivitá industriale  , e sono stati realizzati importanti investimenti nel processo dello smaltimento dei rifiuti, nella salvaguardia dell’ ambiente e nel risparmio energetico. In questo modo le aziende certificate hanno potuto rientrare nella severa normativa a riguardo, e ridurre gli elevati costi energetici.

Tra gli investimenti più significativi ci sono due impianti di bio-metano che convertono i rifiuti in energia rinnovabile,  sei impianti di co-generazione che consentono un duplice uso del vapore per produrre calore ed elettricità, due sistemi che utilizzano scarti di canna di zucchero per generare calore ed elettricità e lo smaltimento di altri rifiuti.

Informazioni su  Authentic Caribbean Rum:

Il marchio Authentic Caribbean Rum (ACR) è stato sviluppato come simbolo di autenticità, provenienza e qualità. Il marchio verrà utilizzato per permettere ai consumatori di identificare i marchi ACR. Prossimamente saranno utilizzati per distinguere i Rum Autentici Caraibici all’interno del settore beverage.

Nel periodo dal 2007 al 2010, WIRSPA ha sviluppato una campagna di comunicazione “Authentic Caribbean Rum” che ha promosso l’autenticità dei Rum Caraibici nei mercati di Spagna, Italia e Regno Unito. La campagna è stata implementata attraverso media generalisti e di settore, attività di pubbliche relazioni, fiere ed eventi di settore, educational per gli operatori e un sito web.

Uno delle principali creatività della campagna è stata l’uso di ritratti reali di persone che lavorano nel settore del rum dei caraibi, creando un legame diretto tra l’industria ai caraibi e il consumatore.


Piú informazioni, visitare:
www.truerum.it, www.truerum.es, www.truerum.com.

WIRSPA:

La West Indies Rum and Spirits Producers ‘Association Inc. (WIRSPA) è un’”associazione di associazioni” che rappresenta le distillerie dei paesi ACP* dei Caraibi. L’attuale Presidente è il Dr. Frank Ward di Barbados. WIRSPA ha reso effettivo, in nome del gruppo dei paesi di CARIFORUM, un importante progetto co-finanziato dall’UE per modernizzare e stimolare l’industria del rum nelle caraibiche ACP – il programma di sviluppo integrato per il settore del rum nei Caraibi. Uno dei raggiungimenti di questo programma è stato la creazione del Marchio Authentic Caribbean Rum.

* ACP significa “Africa, Cairibi e il Pacifico”. Gli Stati ACP sono i paesi che firmarono la Convenzione di Lomé nel 1975. Nel giugno del 2000 fu sostituita con l’Accordo di Cotonou. I paesi sono: Antigua e Barbuda, le Bahamas, le Barbados, Belice, Dominica, Repubblica Domenicana, Granada, Guyana, Haiti, Jamaica, St Kitts Nevis, Santa Lucia, San Vicente e le Granadine, Suriname, Trinidad e Tobago.

Piú informazione, visiti: www.wirspa.com

Maggio
11th

Rum in Villa !

Ottobre
12th

Alla tua, George

Cari Amici,

interrompo il silenzio stampa che mi ero auto imposto di fronte alla grandezza di George Leslie Robinson, master distiller di Demerara Distillers, che ci ha lasciato due giorni fa.

Uomo squisito e sempre sorridente che ha attraversato nei decenni tutta la storia del Rum, e che ho conosciuto durante la campagna Authentic Caribbean Rum, di cui era perfetto testimonial con la sua espressione da fiero ed esperto uomo di Rum.

Lascerà un grande vuoto in Guyana e in tutti coloro che amano lo splendido Rum El Dorado e tutti i Demerara, di cui era indimenticabile creatore e master blender.

In alto un 12yo, il suo preferito, Cheers George!

Febbraio
16th

DOSSIER: “Los Dolciones” - 1° puntata

Avete presente Paul Newman quando alla fine de “Il colore dei soldi” dice:“Sono tornato!”?  Mi sento esattamente così, dopo parecchio tempo eccomi di nuovo con entusiasmo su una degustazione di vari rum e con tutta l’intenzione di raccontarvela. Come al solito schietto e sincero.

Negli ultimi 2/3 anni l’offerta del mercato dei rum cosiddetti Premium ha preso una brutta piega a mio parere. Dal successo di Zacapa 23, già onda anomala prima, e vero e proprio tsunami dopo l’aprile del 2008 (quando DIAGEO ha acquisito il brand), molti altri marchi di Rum sono spuntati all’orizzonte provando a cavalcare l’onda, alcuni sulla cresta per qualche tempo, altri colpiti e affondati.
Tutti a provare, a detta loro, a “posizionarsi” contro Zacapa. Dichiarando così, sfacciatamente e senza nemmeno più remore, che sono prodotti appositamente costruiti dal marketing manager e non dal master blender!

Sono quella categoria di cui ho già parlato tempo fa (articolo 14 Set ’10), dei “suaves” o “melosos”, che ultimamente sento definire i “Solera” ( ..perdonali perché non sanno quello che dicono) e che io sempre più attonito ormai chiamo con sprezzo i “dolcioni” , o ridendo per non piangere, “los Dolciones”. Nell’articolo sopracitato sull’argomento si cercava un neologismo per definirli, ed eccolo: los Dolciones.

Sono rum di stile spagnolo? Beh, la ormai nota divisione del rum in tre macro-stili comincia a stare un po’ stretta, per cui, parlando di stile spagnolo bisogna dividere i ron ligeros, cubani o dominicani, da tutta questa ondata nuova, proveniente da SudAmerica e Centro America. Sono marchi più o meno nuovi, tutti di fascia premium, che puntano dritto a sedurre il consumatore: sono sì provenienti da paesi latini, ma sono los Dolciones!

Un motivo se proliferano ( in Italia, attenzione!) ci sarà.
Dicono che è il mercato che li chiede, e che rispondono al nostro gusto latino. Bah.
Secondo me è che a loro costano poco.
E che con vari escamotage possono raccontarcela per bene, a partire dalla metodologia di invecchiamento ( per l’ appunto hanno sputtanato anche la parola “Solera”) e ancor di più dalla lunghezza di questo invecchiamento: ormai è diventato un voto sul prodotto, addirittura universitario! , 25 è meglio che 23, meglio di 18…e c’è già chi va per il 30.
Si è vero: fino a qualche anno fa almeno erano voti da liceo, 10, 8 , 7. Oggi la corsa al rialzo è incalzante, e insopportabile.
Senza contare che il Re di tutti è talmente avanti che torna indietro: sì, Zacapa parafrasa Benjamin Button: l’unico Rum che al posto di invecchiare, ringiovanisce!

Beh insomma li ho messi tutti insieme e li ho sbicchierati.

Ero curioso di trovarmeli tutti di fronte, e di vedere che faccia facevano davanti a me.
Se provavano ancora ad avere 23 anni.
Nell’ordine: Malteco 15, Zacapa 15, Zacapa 23, Diplomatico Reserva, Diplomatico Reserva Exclusiva, Dictador 12 , Dictador 20, cui ho aggiunto Pampero Aniversario e Pampero Oro, Havana 7, un rum non ancora sul nostro mercato che si chiama Atlantico e che calzerà a pennello nella categoria, e infine avevo Santa Teresa 1796 e la nuovissima bottiglia di Brugal 1888, che per la verità nella categoria c’entrano poco.
Da ultimo avevo anche Flor de Cana 12 e Flor de Cana 18, dato che intendevo comunque compararli come rones latinos, ma anche questi fanno discorso a parte.

Alla prossima puntata, con sorriso satanico, tutti i dettagli della degustazione

Febbraio
4th

Verticale Caroni al Salone del Gusto

E’ passato qualche mese, ma le degustazioni migliori non hanno tempo, e non è mai troppo tardi per raccontarle e per mostrare qualche istantanea:

Al Salone del Gusto, Ottobre 2010, super degustazione verticale di Caroni con due ospiti d’eccezione: non avete idea che piacere è stato mediare tra il grande show di Luca Gargano, che ha spiegato quel momento mitico in cui ha ritrovato il grande stock di Caroni nel 2005, e il divertente intervento di Danilo Freguja, Ambasciatore Italiano del Cioccolato nel mondo con le sue deliziose creazioni in abbinamento.

Il menu e le foto parlano da soli…ah, che vi siete persi!

Caroni 1991 (61,9%) con Foresta nera al cartoccio (servita calda)
Caroni 1992 (55%) con Torta nera al cioccolato
Caroni 1993 (44,4 %) con Coppa pignacolada
Caroni 1983 (52%) con Praline tabacco e Caroni ‘ 83
Caroni 1974 (66,1%) con Tartellette al cioccolato….del ‘74!! Settantaquattro!!

Gennaio
27th

Samaroli Rum No Age

Il 25 Gennaio ad un incontro AIS a Brescia, Silvano Samaroli si è letteralmente dato alle numerose domande degli appassionati presenti, tra cui Sabrina e il sottoscritto: niente copione solo domande a cascata e le sempre provocatorie e destabilizzanti risposte di Silvano.

Sul banco d’assaggio erano disponibili varie selezioni dei suoi eccellenti Whisky tra cui i Coilltean e due fantastici Bunnahabhain 30 anni 1978 e un Glen Grant 1970 che di anni ne fa 40… Inoltre erano certamente presenti i suoi No Age. Lato Rum invece il chiacchierato Fiji 2001 della linea Yehmon da 50cl, ma sopratutto per la prima volta dal vivo il primissimo Rum No Age!

La bottiglia è analoga alle 50cl di Yehmon, ma spicca la scritta No Age davanti e sul retro le componenti del blend, Jamaica 98, Demerara Dark 88, Demerara Dark 98, Demerara Dark 90, Barbados 2001, Fiji 2001.

Samaroli da anni persegue la filosofia del No Age, che ora applica al Rum: si tratta della sua soluzione per continuare ad emozionare l’appassionato e offrire al pubblico delle chicche che portano la firma del blender, dopo l’appiattimento delle diversità tra le distillerie scozzesi, uguale materie prime, uso dei medesimi grist, stesse tipologie di botti. No Age è assemblaggio in verticale, cioè combinare annate diverse, giocando sugli aromi che il tempo crea, unica variabile rimasta determinante nel dare risultati diversi.

La logica di No Age non fa una piega. E sopratutto fa tornare in auge la figura creativa e un po magica del Master Blender, che in questo caso è Samaroli stesso. Dopo il calo di popolarità dei Blended e il periodo dei Single Malt Whisky, forse ora è il momento di ritornare alle capacità dei blenders, creatori di combinazioni e scopritori di tesori. John Glaser di Compass Box è un’altra avanguardia dal lato anglosassone, che sta avendo grande successo.

Nel Rum la logica è la stessa, assemblaggi di diversi Rum e diverse annate: Samaroli sa che il Rum ha grande potenziale e vuole divertirsi non più solo nella selezione, ma anche negli assemblaggi. Ed ecco appunto il primo No Age, blend di selezioni Samaroli, un piccolo passo di approfondimento, un grande passo per la nostra curiosità.

La chiacchierata è stata illuminante e su vari argomenti: dal canto mio cerco sempre di fare domande che divertano e provochino Silvano, dalle differenze tra invecchiamento in Scozia e invecchiamento tropicale, a potenziali nuovi palati e mercati, a cosa lo emoziona ancora veramente… non pensate che vi trascriva le risposte… ;)

Dicembre
10th

BRUGAL 1888

детско обзавежданеMercoledì 1 Dicembre sono stato a Madrid, nel ristorante di un Santiago Bernabeu ancora in lutto per il risultato del Clasico, ospite di Brugal, primo produttore di Ron dominicano, che ha presentato in anteprima mondiale la nuova etichetta super-premium Brugal 1888.

Alla conferenza stampa con giornalisti da tutto il mondo ha seguito un pranzo esclusivo per la delegazione italiana con la presenza del leggendario di Don Fernando Ortega Brugal e Gustavo Ortega Zeller , due dei 5 Master Blender della famiglia e il management di Brugal.
Luca Gargano, presidente Velier e amico personale della famiglia Brugal ha condotto la presentazione e la degustazione, emozionante ed interessantissima.

Brugal 1888 è un eccellente blend, rotondo e avvolgente, che invecchia dieci anni rovere americano e successivamente quattro anni in botti di sherry.
Dalla degustazione emergono note di frutta secca e di frutta fresca matura, con delicati sentori di legno dovuti al lungo invecchiamento. E’ perfettamente equilibrato, elegante, senza punte troppo dolci o di legno.
Si discosta completamente da gli altri Rones Latinos molto in voga nel Bel Paese,
spesso prodotti edulcorati, non autentici che seguono i gusti del pubblico senza nemmeno riuscirvi.

Il Panorama dei super-premium ha finalmente un nuovo attore dal nome pesante, packaging attraente e soprattutto con una storia autentica.

Dicembre
6th

Rum Club, Idee per Natale

La scorsa settimana Vi abbiamo spiegato come prepararvi un Rum personalizzato;
oggi Vi farò conoscere una ricetta tipica Natalizia dei Caraibi: la Rum Cake.

La Rum Cake venne conosciuta dagli Europei intorno al 1600, è una ricetta che ha subito divers modifiche dovute alle tante razze che sono entrate in contatto nei secoli.
Vi rimando alla ricetta più antica che ho trovato, lasciando a voi tutte le possibili personalizzazioni.

Gli ingredienti:
1/2 tazza burro
1 tazza zucchero
3 uova
1 tazza farina
1/2 cucchiaio lievito per dolci
1/4 cucchiaio sale
1/2 cucchiaio noce moscata grattugiata
1/2 cucchiaio cannella
1/4 tazza latte
1/4 tazza melassa (o sciroppo di zucchero)
1/4 cucchiaio bicarbonato di soda
1/2 tazza rum

Preparazione:
Mescolare bene il burro e lo zucchero fino ad avere una crema,
aggiungere quindi le uova una per volta e i restanti ingredienti ‘asciutti’.
A questo punto aggiungete il latte, la melassa con il bicarbonato e mescolare sempre bene affinché tutti gli ingredienti risultino ben amalgamati. Mettere in una teglia imburrata e cuocere in forno a 300 gradi per circa 2 ore. Una volta raffreddata, “annegate” la torta con il Rum.
Si tratta di un dolce che può stare in frigo per molto tempo,viene infatti preparata per essere gustata a Natale anche due mesi prima;il Rum funge da conservante.

Diverse ricette includono anche frutta secca, cacao, etc; io direi di provarle tutte.

Come sempre vi consigliamo di scegliere con cura il Distillato e ricordatevi che MAI è divenuto famoso il “Risotto al Rosso da Tavola”, quindi non siate taccagni!

Potete anche seguire le istruzioni di questo video Rum Cake

Come sempre se avete suggerimenti, scriveteli sul Post dedicato
http://www.rumclub.org/forum/viewtopic.php?p=4603#4603

Dicembre
1st

Rum Club, idee per Natale

Si avvicina il Natale e abbiamo deciso di “regalarvi” alcune sfiziose ricette, ovviamente a base di Rum
Questa settimana vi diamo la ricetta per preparare il vostro personalissimo Rum di Natale.

Gli ingredienti base:
_ Un litro di Rum
_ 50-60 grammi di miele

Gli ingredienti Variabili:
_ Chicchi di Caffè
_ Vaniglia
_ Cannella
_ Chiodi di Garofano
_ Anice tellato
_ Cardamomo
_ Arance
_ Mele
_ Scorze di Limone o Arancia
_ Petali di Rosa
_ Menta
_ Vedete voi

La preparazione è semplicissima:
In un vaso ermetico fate macerare per dieci giorni parte del Rum con le Spezie,
trascorso questo tempo filtrate. Prendete il restante Rum e scaldatelo a bagno maria quindi scioglietevi il miele. Unite i due composti e lasciate riposare, più sarà lungo questo tempo, più sarà buono!

Vi segnalo una vecchia ricetta:
Nel famoso vasetto metteteci un arancia alla quale avrete praticato dei fori. In questi buchini mettete dei chicchi di caffè e coprite con il Rum, lasciate macerare almeno 20-25 giorni. Il procedimento da qui in poi è il medesimo.
Potete provare anche con una mela e Stecche di Cannella

Aspetto le vostre ricette ed i vostri Commenti
http://www.rumclub.org/forum/viewtopic.php?p=4603#4603

RumClub italiano consiglia di bere rum responsabilmente

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